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Gerry Scotti e il caso della pensione da parlamentare: quanto guadagna al mese, l'appello a Giorgia Meloni

Gerry Scotti ha raccontato i tentativi, senza successo, di rinunciare alla sua pensione da parlamentare, affermando di voler chiedere a Giorgia Meloni

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Da anni chiede di rinunciare alla sua pensione da parlamentare ma nessuno gli dà ascolto: lo ha raccontato in un’intervista su Radio 1 Gerry Scotti, che manda adesso un nuovo appello alle istituzioni per bloccare il vitalizio maturato nella sua esperienza di cinque anni da parlamentare, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90.

L’appello

Ospite della trasmissione radio ‘Un giorno da pecora’, Gerry Scotti ha rivelato il paradosso ai conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro: “Sono diversi anni che cerco di rinunciare alla mia pensione da parlamentare di 1.016 euro – ha detto il conduttore – ho parlato con tre premier, a destra, al centro, a sinistra. Ora ne parlerò anche con Giorgia Meloni. Nel frattempo ho seguito il consiglio di chi mi ha detto di ritirarli e dare 10mila euro l’anno in beneficenza”.

Il 66enne, tra i protagonisti più noti e amati della storia della Tv italiana, ha spiegato, infatti, di aver chiesto di rinunciare al vitalizio sia “a Silvio Berlusconi, a Matteo Renzi, forse anche a Giuseppe Conte. E ora magari vado anche da Giorgia Meloni“.

Gerry Scotti e il caso della pensione da parlamentare: quanto guadagna al mese, l'appello a Giorgia MeloniFonte foto: ANSA

Gerry Scotti ai funerali di Maurizio Costanzo

La beneficenza

Non è la prima volta che Gerry Scotti racconta la sua volontà di recedere la sua pensione da parlamentare, senza mai ricevere ascolto. “Mi restano i famosi mille euro di pensione a cui voglio rinunciare” aveva detto l’anno scorso il conduttore in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, annunciando l’intenzione di avanzare la richiesta anche alla premier.

“Mi suggeriscono di darli in beneficenza, c’ero arrivato anche io. Ma vorrei non essere costretto a ritirarli” aveva aggiunto Scotti.

Come riportato da ‘Repubblica’, il volto storico di Mediaset aveva raccontato in passato che in attesa di una soluzione avrebbe dato la cifra accumulata in beneficenza “alle famiglie dei caduti nell’adempimento del proprio lavoro, tutti coloro che hanno avuto un papà, un fratello, un figlio che facendo il proprio lavoro ci ha lasciato le penne”.

Anni fa, nel corso della trasmissione di Alfonso Signorini su Radio Monte Carlo, aveva affermato: “Io vorrei che si desse uno strumento a tutte le persone che hanno avuto a che fare con incarichi di Stato, per la Repubblica, e che vogliano rinunciare alla propria indennità nel momento in cui spetterà loro, semplicemente attraverso una firma“.

La carriera parlamentare

Gerry Scotti ha ottenuto la pensione da parlamentare dopo i cinque anni da deputato eletto con il Psi, tra il 1987 e 1992. Nella lunga carriera del conduttore, tra radio, ‘Passaparola’, ‘Chi vuol essere milionario?’, ‘Striscia la Notizia’ e tanti altri programmi di successo, c’è infatti anche la parentesi a Montecitorio, tra le file del partito allora guidato da Bettino Craxi.

Un’esperienza ricordata non con piacere dal presentatore: “Ho vissuto male quell’esperienza – aveva dichiarato Scotti anni dopo – se nella mia carriera sento di aver ricevuto molto perché ho dato molto, nella mia esperienza politica ho ricevuto poco perché ho dato poco”.

gerry-scotti Fonte foto: ANSA
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