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Finti tamponi: tra i "negativi" spunta chi ha il coronavirus

Nel caso dei finti tamponi a Civitavecchia spunta la prima positività al coronavirus tra chi era risultato negativo al Covid

Emergono nuovi dettagli sul caso dei finti tamponi a domicilio, per cui sono indagati dalla Procura della Repubblica un’infermiera dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia e il suo compagno. Stando a quanto riferito da ‘Il Messaggero’, gli inquirenti avrebbero individuato una prima persona risultata positiva al coronavirus tra quelle che si erano sottoposte al test per il Covid-19 dal cinquantenne campano che si spacciava per medico. Il finto medico aveva consegnato a questa persona un falso referto che attestava la sua negatività ma, quando poi è stato effettuato un vero test, è emersa invece la positività.

Secondo il quotidiano, questo caso potrebbe essere il primo di una lunga serie.

L’indagine che si sta sviluppando tra Civitavecchia e Roma e condotta dai Carabinieri è ora mirata a capire dove e quante persone sono state sottoposte al tampone da parte del finto medico.

Finti tamponi a Civitavecchia: il sospetto

Intanto, è emerso un altro sospetto: come si legge su ‘Il Messaggero’, secondo un’ipotesi ancora al vaglio degli investigatori e tutta da verificare, il falso medico potrebbe aver utilizzato più volte lo stesso stick su più persone.

Secondo la magistratura inquirente, era la fidanzata infermiera del San Paolo a fornire gli stick al suo compagno, prelevandoli dal suo luogo di lavoro.

L’infermiera, però, ha nega tutto: “Non ho rubato nessun tampone dall’ospedale, io con questa storia non c’entro proprio nulla“, avrebbe detto secondo ‘Il Messaggero’.

VIRGILIO NOTIZIE | 07-10-2020 08:30

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