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Roma, esce dall'ospedale e muore a casa: pm aprono inchiesta

Il 54enne si era recato in ospedale in preda a forti dolori addominali, ma dopo qualche ora era stato dimesso con una prognosi di 7 giorni

È avvolta nel mistero la morte del 54enne Giuseppe Mura che, dopo essere uscito dall’ospedale Cristo Re di Roma, è tornato a casa e si è accasciato davanti alla madre. La tragedia, avvenuta la notte tra domenica e lunedì, è stata denunciata dall’anziana donna che, attraverso i microfoni de Il Messaggero, chiede chiarezza e giustizia per la morte improvvisa del figlio.

“Mamma fai qualcosa, chiama aiuto” sono state le uniche parole che Mura, prima di morire, ha detto alla madre. Recatosi al pronto soccorso del Cristo Re per dolori lancinanti all’addome, era poi uscito con una prognosi di sette giorni, con una diagnosi di epigastralgia e una cura a base di pantoprazolo.

Il pm Attilio Pisani della Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Non si esclude un caso di malasanità, ma sarà l’autopsia in programma questa mattina all’ospedale Agostino Gemelli a chiarirlo.

Esce dall’ospedale e muore a casa, la dinamica

Secondo quanto ricostruito da Il Messaggero tutto ha inizio domenica sera quando il 54enne, intorno alle 19, ha cominciato ad accusare dei forti dolori all’addome tanto da non riuscire neanche a bere un bicchiere d’acqua. Dopo un’ora l’uomo ha deciso di andare all’ospedale e alle 20.34 è entrato in ospedale in codice giallo.

I familiari raccontano che al momento della visita la pressione del 54enne era alta, con una massima di 157 e una minima di 100. Si ipotizza che i sintomi accusati dall’uomo siano stati scambiati dai medici per un infarto, ma dopo le visite di rito non sarebbero emerse anomalie. Nessun consulto specialistico ulteriore, Mura viene dimesso alle 23.47 dopo la somministrazione di un buscopan e un gaviscon senza esito.

Alle 5 del mattino l’uomo, ancora in preda a forti dolori, ha richiamato l’attenzione della madre e della zia chiedendo aiuto. Mura è morto prima dell’arrivo del 118. Sul posto gli agenti di polizia del commissariato Primavalle e il pm di turno che ha disposto l’autopsia aprendo un fascicolo per omicidio colposo. Il pm ha successivamente sequestrato i referti e la cartella clinica stilata nel pronto soccorso del Cristo Re.

Lo sfogo della madre

“Io non so cosa è successo a mio figlio, ma voglio sapere la verità perché è morto, se si è trattato di un errore umano da parte dei medici oppure se doveva andare così” spiega in lacrime la madre Concetta. La donna, ai microfoni de Il Messaggero, ha ammesso che di ritorno dall’ospedale il figlio “aveva fame e mi ha detto che poteva mangiare se voleva, che i medici gliel’avevano detto”.

Poi il racconto dei momenti tragici: “Gli ho fatto una camomilla, si era steso a letto io ero nella mia camera, non dormivo. Intorno alle cinque del mattino però l’ho sentito urlare, era nel soggiorno diceva che stava malissimo e poi è caduto senza più riprendersi: mi è morto così davanti agli occhi”.

“Era un punto di riferimento per tutti noi, il fratello maggiore che tutti vorrebbero. Stava sempre con i suoi nipoti, con suo figlio, speriamo ardentemente di non doverci trovare di fronte a un caso di malasanità” le parole della sorella Cristina.

VIRGILIO NOTIZIE | 27-11-2019 10:10

ambulanza Fonte foto: iStock
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