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Elon Musk offre 1 miliardo di dollari a Wikipedia per cambiare nome inserendo una parolaccia: la provocazione

Nuova provocazione di Elon Musk: il miliardario ha dichiarato di essere disposto a pagare 1 miliardo di dollari a Wikipedia se questa cambierà nome

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Torna a far parlare di sé Elon Musk: il miliardario sudafricano ha difatti lanciato una nuova provocazione, attaccando Wikipedia e affermando di essere disposto a donare un miliardo di dollari alla Wikimedia Foundation, a patto che la nota enciclopedia online sostituisca il proprio nome con una parolaccia.

La provocazione di Elon Musk

“Darò loro un miliardo di dollari se cambieranno il loro nome in D*ckipedia”. È quanto postato su X da elon Musk, che lancia così una provocazione alla nota enciclopedia online, aggiungendo di aver avanzato la richiesta “nell’interesse della precisione”.

Nel post, oltre al proprio messaggio, Musk ha inserito anche uno screen della home page di Wikipedia, sulla quale è possibile vedere il messaggio di richiesta di donazioni del fondatore dell’enciclopedia online, Jimmy Wales, da sempre posizionato nella home page del sito: “Wikipedia non è in vendita”.

La provocazione postata da Elon Musk su X, con la quale ha offerto 1 miliardo di dollari a Wikipedia, a patto che questa cambi nome in “D*ckpedia”

“Vi siete mai chiesti perché la Wikimedia Foundation vuole così tanti soldi? Certamente non sono necessari per far funzionare Wikipedia – ha poi aggiunto Elon Musk – Potete letteralmente inserire una copia dell’intero testo sul vostro telefono! Quindi, a cosa servono i soldi? Le menti curiose vogliono sapere…”

Le condizioni di Musk

Anche se molti utenti hanno preso il messaggio di Musk come una semplice provocazione, qualcuno ha ben pensato di esortare Wikipedia a non perdere un’occasione così ghiotta, tanto che lo stesso imprenditore ha sentito il bisogno di fare alcune precisazioni.

Taggando nel suo messaggio la stessa Wikipedia, Musk ha scritto “Wikipedia, fallo! Puoi sempre cambiarlo di nuovo dopo averlo raccolto”, per poi aggiungere subito dopo una postilla: “Un anno minimo. Voglio dire, non sono uno stupido lol”.

Insistendo poi sulla sua linea, Musk ha pubblicato un ulteriore post, alquanto criptico per molti utenti, con il quale chiedeva all’enciclopedia di aggiungere le emoji di una mucca e di un mucchietto di letame alla propria pagina Wikipedia.

I precedenti con Wikipedia

La provocazione di Musk non è però arrivata dal nulla, ma si ricollega al duro attacco che nel maggio di quest’anno il fondatore di Wikipedia ha lanciato al CEO di Twitter, che nel frattempo è diventato X.

Jimmy Wales aveva difatti criticato duramente Musk, reo a suo dire di aver ceduto alle richieste di censura avanzate dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan il giorno prima delle fortemente contestate elezioni presidenziali del Paese.

In quel caso, Wales aveva sottolineato di come Wikipedia aveva “difeso con forza i nostri principi, abbiamo combattuto davanti alla Corte Suprema della Turchia e abbiamo vinto. Questo significa considerare la libertà di espressione un principio e non uno slogan”.

Un attacco che, nel caso in cui non fosse stato abbastanza chiaro, è stato reso esplicito in un successivo commento di Wales al suo stesso post: “Se Elon adesso sta dicendo (con il suo comportamento, ndr) ‘Non ci interessa la libertà di espressione se interferisce con il fare soldi’, allora dovrebbe semplicemente dirlo”.

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elon-musk Fonte foto: ANSA
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