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Guerra Ucraina Russia, ultime notizie: Putin cancella le parate del 9 maggio per evitare proteste interne

La guerra in Ucraina è al 436esimo giorno. Tutti i principali aggiornamenti in diretta di venerdì 5 maggio 2023

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Giorno 436 della guerra in Ucraina. A Mosca si sta «lavorando per evitare che le relazioni con gli Stati Uniti cadano nell’abisso di un conflitto armato aperto». Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Sergei Ryabkov: «Siamo già sull’orlo di questo abisso», ha aggiunto. Ryabkov, inoltre, ha aggiunto che i rappresentanti americani stanno cercando di promuovere nei media mondiali la tesi secondo cui Washington non sarebbe coinvolta nell’attacco terroristico al Cremlino. Poi, ha aggiunto che la reazione degli Usa dopo l’attacco dei droni al Cremlino è stata «una negligenza delle basi della politica estera».

Il racconto della giornata

  1. Cavusoglu, bilaterale con Lavrov a Mosca il 10 maggio

    Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha detto che intende tenere colloqui con il suo omologo russo Serghej Lavrov “a margine” del vertice quadripartito sulla Siria il 10 maggio a Mosca. “Oggi la Russia ha confermato la data. La mattina del 10 maggio terremo una riunione generale e nel pomeriggio ci sarà un incontro bilaterale con Lavrov”, ha detto Cavusoglu ai media turchi.

  2. Usa, dall'1 maggio la Russia lancia un missile o una bomba ogni ora

    “Dal primo maggio, la Russia ha lanciato più di 145 attacchi aerei in tutta l’Ucraina: ciò significa che la Russia ha lanciato più di un missile, un drone o una bomba ogni ora, 24 ore al giorno per quattro giorni consecutivi”. Lo ha affermato Vedant Patel, vice portavoce principale del dipartimento di stato nell’ultimo briefing giornaliero. “Gli Stati Uniti non distoglieranno mai lo sguardo da ciò che sta accadendo in Ucraina – dice – e dai brutali attacchi della Russia alle infrastrutture civili”. Secondo Patel, “l’Ucraina fa buon uso delle sue difese aeree, i codardi attacchi della Russia hanno ancora ferito e ucciso più di cento civili innocenti in tutto il paese solo negli ultimi tre giorni, tra cui almeno cinque bambini”.

  3. Governatore filorusso Zaporizhzhia, "controffensiva a giorni se non ore"

    Il governatore nominato dai russi nell’oblast di Zaporizhzhia afferma che la controffensiva ucraina avverrà “nei prossimi giorni, se non ore”. “Riteniamo che la controffensiva inizierà molto presto. Abbiamo informazioni dalla linea di contatto, fino a 150 km di profondità, e abbiamo capito che può avvenire nei prossimi giorni, se non ore”, ha detto Yevgeni Balitsky al programma tv Soloviev live, secondo quanto riferisce la Tass. Il suo commento arriva dopo che oggi le autorità filorusse di Zaporizhzhia hanno annunciato di voler evacuare 70mila civili dalla linea del fronte.

  4. Pechino, "al lavoro per la soluzione politica"

    A margine del vertice dell’organizzazione per la cooperazione di Shanghai in corso in India, il ministro degli Esteri cinese Qin Gang e il suo omologo russo Sergeij Lavrov hanno avuto un incontro bilaterale nel quale il capo della diplomazia di pechino ha ribadito la volontà cinese di operare per una soluzione politica del conflitto ucraino. Durante l’incontro, secondo quanto ha riferito il ministero degli Esteri cinese, Qin ha affermato che la Cina è “disposta a mantenere la comunicazione e il coordinamento con la russia per dare un contributo tangibile alla soluzione politica della crisi”.

  5. Ex funzionario Mosca minaccia ambasciatore polacco, ira di Varsavia

    Il ministero polacco degli Esteri ha convocato l’ambasciatore russo a Varsavia, Sergeij Andreev, per protestare dopo che un ex funzionario di Mosca, durante un’intervista tv, ha detto che sarebbe accettabile uccidere l’ambasciatore polacco in Russia. Pavel Astakhov, difensore civico dei bambini della Russia dal 2009 al 2016, ha sostenuto che l’assassinio di un ambasciatore per rappresaglia “per azioni ostili, rientra nel quadro del diritto internazionale”. E ha aggiunto: “Questo mi è stato insegnato bene alla scuola del Kgb”. Astakhov è intervenuto dopo il sequestro, da parte delle autorità polacche, di un edificio a Varsavia prima destinato ai figli dei diplomatici e dei militari russi. Nell’intervista Astakhov ha fatto riferimento al sequestro di altre proprietà da parte della Polonia, al congelamento dei conti bancari russi e a un episodio dello scorso anno, quando l’ambasciatore russo in Polonia era stato cosparso da un attivista con del liquido rosso.

  6. Bombe su Donetsk, uccisa una donna

    L’esercito russo ha bombardato Avdiivka colpendo due edifici residenziali, nella regione di Donetsk, una donna è rimasta uccisa e i soccorritori stanno cercando tra le macerie il marito e un’altra donna. Lo rendono noto le autorità locali citate da Unian. Secondo l’amministrazione militare, le truppe russe stanno cercando di catturare la parte vecchia di Avdiivka. Nella città, sottoposta a continui attacchi, rimangono più di 1.700 persone, tra cui un bambino che viene tenuto nascosto dai suoi genitori e che per questo motivo non è stato evacuato, mentre tutto gli altri minorenni sono stati portati via dalle autorità ucraine in luoghi più sicuri.

  7. Mosca evacua Energodar, città della centrale nucleare

    Tra le località che le autorità russe stanno evacuando nella regione ucraina sud-orientale di Zaporizhzia c’è anche la città di Energodar, dove si trova la centrale nucleare più grande d’Europa: lo ha specificato su Telegram Yevgeny Balitsky, governatore della parte di regione occupata dalla Federazione da marzo 2022 Yevgeny Balitsky in vista della controffensiva ucraina. Lo scorso autunno, le autorità di occupazione russe hanno annunciato evacuazioni simili nella regione meridionale di Kherson, poco prima di un’offensiva che ha permesso all’esercito ucraino di riprendere la capitale della regione occupata dai russi.

  8. Esercito Kiev: "Putin non permetterà il ritiro di Wagner"

    Le forze armate ucraine sono scettiche riguardo alla dichiarazione del leader del Wagner PMC, Yevgeny Prigozhin, secondo cui i mercenari si ritireranno da Bakhmut il 10 maggio. “Ai Wagner semplicemente non sarà permesso di lasciare la città, perché Prigozhin non decide nulla qui, tutte le azioni del Wagner sono comandate personalmente dal dittatore russo Vladimir Putin”, ha detto Serhiy Cherevaty, portavoce del gruppo orientale delle forze armate dell’Ucraina, in un commento a Ukrainska Pravda. “Prigozhin mente anche sulla mancanza di proiettili”, ha aggiunto, affermando che “i Wagner stanno subendo enormi perdite a causa delle azioni di successo delle forze di difesa ucraine” e i mercenari “hanno molte munizioni: solo nelle ultime 24 ore hanno colpito le posizioni delle truppe ucraine 520 volte. Ciò che manca davvero a Prigozhin e ai suoi sono le persone”, perchè “i prigionieri non vanno più al fronte”.

  9. Kiev, distrutti i depositi di munizioni di Wagner a Bakhmut

    Le forze armate dell’Ucraina hanno distrutto i depositi delle munizioni della Wagner nei pressi di Bakhmut. Lo annuncia la viceministro della Difesa Anna Malyar su Telegram, come riporta Ukrainska Pravda. “I nostri combattenti hanno distrutto i luoghi di deposito delle munizioni Wagner. Stiamo anche attirando tutte le forze per neutralizzare il nemico”.

  10. Mosca ordina l'evacuazione dei territori al confine sud con l'Ucraina

    A causa dell’aumento dei bombardamenti da parte delle forze di Kiev, Mosca ha ordinato un’evacuazione “parziale” delle famiglie con bambini e degli anziani dai territori russi al confine sud con l’Ucraina . “Negli ultimi giorni, il nemico ha intensificato i bombardamenti… Ci sarà un’evacuazione temporanea” da 18 villaggi e città, ha riferito il capo filo-russo della regione di Zaporizhzhia, Yevgeny Balitsky.

  11. Kiev usa i Patriot e abbatte missile ipersonico russo

    L’Ucraina ha usato per la prima volta il sistema di missili statunitensi Patriot e ha abbattuto il missile balistico ipersonico russo Kynzhal: lo scrive il sito ucraino Defense Express, che ha ricevuto la foto del relitto. Nella notte del 4 maggio, oltre ai droni kamikaze Shahed nemici, c’erano missili “probabilmente balistici” nel cielo sopra Kiev, afferma il media ucraino. Secondo una foto di detriti caduti sullo stadio della capitale, il missile ha subito un danno da penetrazione, indicando che l’intercettazione è stata abbastanza efficace nel distruggere la testata mentre era ancora in aria.

  12. Vladimir Putin discuterà dell'attacco al Cremlino nel Consiglio sicurezza russo

    L’attacco con i droni al Cremlino sarà oggetto di discussione nella riunione tra il presidente russo Vladimir Putin e il Consiglio di sicurezza della Federazione russa. Ad annunciarlo è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

  13. Alcuni mercenari del gruppo Wagner
    Il gruppo Wagner accusa Mosca per la morte dei suoi uomini

    Yevgeny Prigozhin, il capo del gruppo russo Wagner, accusa Mosca pubblicando su Telegram un video in cui si mostrano soldati russi morti. Prigozhin ha attaccato Mosca dicendo che la Russia è incapace di fornire munizioni alle sue forze. Nel video si fa riferimento alla carenza del 70% di munizioni.

  14. L'esercito ucraino respinge oltre 60 attacchi russi

    Respinti oltre 60 attacchi russi in poche ore. A riferirlo, nel suo aggiornamento quotidiano, è lo stato maggiore delle forze armate ucraine. Gli attacchi del Cremlino si sarebbero concentrati nelle aree si Lyman, Bakhmut e Marinka. Ma combattimenti sarebbero ancora in corso a Bakhmut e Marinka.

  15. La Cina pronta a promuovere la pace in Ucraina

    La Cina sarebbe pronta a dare il suo contributo per risolvere la crisi ucraina. A dirlo è stato il ministro degli Esteri cinese Qin Gang, durante un incontro a Goa (in India) con il suo omologo russo Sergei Lavrov. «La Cina – ha detto il ministro cinese – promuoverà con insistenza i colloqui di pace». E ha aggiunto che «siamo pronti, attraverso i contatti e il coordinamento con la Russia, a dare un contributo reale alla soluzione politica della crisi ucraina». Inoltre, Qin Gang ha evidenziato il rafforzamento  del rapporto tra Pechino e Mosca dopo la visita del presidente Xi Jinping in Russia.

  16. parata-russia-9-maggio
    In 21 città russe cancellate le parate in programma per la Giornata della Vittoria

    L’Istituto per lo studio della guerra (ISW) rivela che in 21 città russe e della Crimea occupata sarebbero già state cancellate le parate in programma per il 9 maggio, quando la Russia celebra la Giornata della Vittoria. Il centro studi statunitense, inoltre, aggiunge che non c’è stata da parte di Mosca nessuna giustificazione ufficiale. L’ipotesi è che il Cremlino voglia limitare gli eventi del 9 maggio per timore che le celebrazioni in onore dei militari deceduti possano diventare una potenziale fonte di protesta interna a causa dell’elevato numero di vittime in Ucraina.

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