,,

Covid, la previsione sul futuro di Ricciardi: casi in salita anche qui

L'esperto prevede che i casi risaliranno, ma fa un'ipotesi anche sulla fine dello stato di emergenza in Italia

Lo stato di emergenza, con i relativi obblighi, potrebbe presto terminare. Lo ha spiegato Walter Ricciardi, ordinario di Igiene alla Cattolica, direttore scientifico dell’Istituto Maugeri di Pavia e consulente del ministero della Salute, nel corso di un’intervista a Repubblica sull’evoluzione della pandemia e gli ottimi risultati dell’Italia.

Il Green pass, ha spiegato l’esperto, “ha già rivelato la sua efficacia e la dimostrerà ulteriormente, come è successo in Danimarca. Ci permetterà di tornare alla normalità e svolgere in sicurezza le attività al chiuso, alle quali non parteciperanno soggetti infetti e contagiosi”.

Le proteste, come la manifestazione di Milano di sabato 15 ottobre, riguardano solo “una minoranza. Come si è visto non riescono a comprendere quanto questa pandemia sia pericolosa. Se non tuteliamo la salute e l’economia, cioè il lavoro, ci troviamo nei guai. Invece noi siamo tra i migliori al mondo in questo senso”.

Il traguardo del 90% della popolazione sopra i 12 anni vaccinata non è più così lontano. “Quella percentuale ci porrà in una condizione di maggiore serenità”. Tuttavia “non è sufficiente a eradicare il coronavirus, perché i bambini non sono ancora coinvolti nella campagna”.

Raggiungerla darà comunque “un contributo straordinario alla sicurezza. Già adesso il problema sta diventando individuale e non collettivo, il sistema sanitario non è sotto pressione. Quindi il 90% va bene, ma quando si potranno vaccinare anche i bambini dovremo mantenere la stessa copertura sul totale della popolazione”.

L’incongita rimane dunque la fine dello stato di emergenza, per ora prevista per il 31 dicembre. Anche se non potrebbe essere prorogata ufficialmente, gli analisti non escludano che il Governo opti per delle soluzioni alternative, come dichiarare l’emergenza varianti.

“Il nostro stato di emergenza piano piano si può attenare”. Tuttavia siamo circondati da Paesi “dove ci sono numeri raccapriccianti. E ne usciremo quando tutti nel mondo si vaccineranno”.

Walter Ricciardi ha anche parlato dello strano caso del Regno Unito, dove si contanto 45 mila casi al giorno nonostante i vaccini. La spiegazione è semplice. “Hanno sospeso tutte le misure confidando sul fatto che un’elevata copertura vaccinale bastasse a proteggerli. Sono stati degli illusi. Adesso hanno tanti malati e tanti decessi e il tempo è ancora abbastanza buono”.

“Figuriamoci cosa succederà quando arriveranno il freddo e l’influenza. Hanno già il sistema sanitario ingolfato”, ha dichiarato l’esperto, che vede drammatica la situazione britannica.

Anche in Israele sono stai commessi errori. Tra cui quello di “sottovalutare l’importanza della terza dose. Hanno avuto anziani e fragili che si sono ammalati mentre la aspettavano. Si sono mossi tardi ed è partita la quarta ondata. Noi abbiamo imparato da loro e abbiamo fatto le scelte nei tempi giusti”.

Se la pandemia dovesse continuare e si dovesse osservare una riduzione degli anticopri tra i vaccinati, il booster potrebbe essere consigliato anche sotto i 60 anni. “Al momento però il problema non si pone. Se proteggiamo con la terza dose gli ultra sessantenni e i fragili otterremo una buona protezione contro la circolazione del virus”.

Anche in Italia i casi risaliranno a causa della variante Delta. “Non sarà però un problema per il sistema sanitario affrontare l’eventuale aumento di richiesta di assistenza”.

“Ormai siamo ben protetti, soprattutto i fragili ma anche i giovani“, e per questo l’obbligo del vaccino sarebbe insensato, anche se “eticamente significherebbe evitare delle morti, che ci saranno. Bisognerebbe imporre una cosa che certe persone non vogliono per salvare loro la vita. Ma di fronte alle polemiche e alle sensibilità nei confronti di questo tema conviene continuare senza”.

Sottoporsi ai tamponi ogni due giorni “è logorante”, ha detto Walter Ricciardi. E può “diventare un problema sia dal punto di vista fisico che economico. La cosa migliore è sfruttare i vaccini”.

Che, come ha spiegato l’esperto per l’ennesima volta, non sono farmaci sperimentali. “Non è vero, sono sperimentati, e in queste settimane, in tutto il mondo, hanno dimostrato una sicurezza e una efficacia incredibili. Magari tutti i vaccini fossero così!”.

VirgilioNotizie | 17-10-2021 09:36

Green pass, polemica sui tamponi gratis. Chi è pro e chi contro Fonte foto: ANSA
Green pass, polemica sui tamponi gratis. Chi è pro e chi contro
,,,,,,,