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Covid, Iss: "Pronti a nuove misure con ulteriore peggioramento"

Coronavirus, il report settimanale del'Iss relativo alla situazione in Italia dell'andamento della pandemia

Aumentano costantemente i nuovi casi di contagio da coronavirus in Italia. A fare il punto della situazione è il monitoraggio del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità (Iss), in riferimento alla settimana tra il 7 e il 13 settembre 2020. Se invece si considerano i 14 giorni che vanno dal 31/8 al ­13/9 si nota che ci sono nuovi casi pari a 29.63 per 100.000 abitanti.

Un trend più contenuto rispetto a quello di altri Paesi europei. I focolai attivi lungo lo Stivale sono 2.397  (+117), presenti nella quasi totalità delle province (101/107). Nessuna regione è Covid-free. L’indice Rt nazionale, guardando al periodo che va dal 27 agosto al 9 settembre, è pari a 0,92, ma potrebbe essere sottostimato.

Nella stragrande maggioranza dei casi (81,9%), il coronavirus si trasmette sul territorio nazionale, con diminuzione dei casi provenienti dall’estero.

Per la terza settimana consecutiva viene sottolineato dal report che la maggiore trasmissione avviene in ambito domiciliare/familiare (il 73,6% di tutti i focolai attivi nella settimana di monitoraggio per cui è indicato il contesto di probabile esposizione).

Più contagi anche tra le persone anziane, come testimonia l’aumento dell’età media dei casi diagnosticati (41 anni nella settimana di monitoraggio. Il 35% dei nuovi casi ha un’età maggiore di 50 anni).

L’Iss conferma quindi la presenza di “importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale” del coronavirus: “Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate ed essere pronti alla attivazione di ulteriori interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento“.

Si raccomanda inoltre alla popolazione di prestare “particolare attenzione al rischio di contrarre l’infezione in situazioni di affollamento in cui si osserva un mancato rispetto delle misure raccomandate e durante periodi di permanenza in Paesi o aree con una più alta circolazione virale”.

Di seguito gli Rt indicati dal report, regione per regione: Emilia-Romagna: 0.71, Friuli-Venezia Giulia: 1.11, Calabria: 1.07, Campania: 0.71, Abruzzo: 0.86, Basilicata: 0.92, Lazio: 0.54, Liguria: 1.32, Marche: 0.85, Molise: 0.75, Bolzano: 0.99, Trento: 1.59, Piemonte: 0.69, Puglia: 1.13, Sardegna: 0.88, Valle d’Aosta: 0.61, Umbria: 0.85, Sicilia: 1.08, Toscana: 0.91, Veneto: 0.88, Lombardia: 0.74.

VIRGILIO NOTIZIE | 18-09-2020 19:06

Coronavirus: i focolai in Italia. Dove e quanti casi Fonte foto: ANSA
Coronavirus: i focolai in Italia. Dove e quanti casi
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