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Covid, regole per Natale e Capodanno: parla il ministro Speranza

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha fatto chiarezza sulle feste di Natale e Capodanno, sul coprifuoco e sul vaccino anti coronavirus

“Non sarà un Natale come tutti gli altri. Dobbiamo dire parole di verità“, ha dichiarato in tv Roberto Speranza, lanciando un appello per la sobrietà. “Siamo dentro un’epidemia molto molto significativa”. La prudenza, ha spiegato ai microfoni di Live, su Canale 5, servirà per tutelare “noi e i nostri cari”, ma sarà anche “una forma di rispetto per medici, infermieri e operatori sanitari che rischiano la vita per curarci”.

“Già oggi c’è una forte raccomandazione del Governo a non portare persone a casa che non siano conviventi, ed è già vigente. Nei prossimi giorni approveremo un nuovo Dpcm dove daremo anche risposta formale alle domande” sul numero di persone consentite a pranzi e cene di Natale e Capodanno.

“E naturalmente ci sarà anche un momento di confronto perché il messaggio è molto chiaro: spostarsi solo se è necessario, stare a casa e ridurre il più possibile il numero dei contatti fra persone”, ha sottolineato Roberto Speranza a Live, su Canale 5.

Coprifuoco a Natale e Capodanno: la precisazione di Speranza

“Di queste norme dobbiamo decidere in sede di Governo. Il 1 dicembre c’è un passaggio in Parlamento”, ha dichiarato il ministro della Salute, spiegando che il coprifuoco dovrà essere rispettato anche nell’eventualità rimanga in vigore il 24 dicembre e a Capodanno.

“È una norma già vigente e penso che vada confermata ancora. È una delle norme che ci ha consentito in queste settimane di inziare quel percorso graduale e faticoso che ci consentiraà di piegare la curva. È chiaro che se c’è un corpifuoco penso che vada rispettato per tutti. Se c’è un coprifuoco, c’è un coprifuoco“, anche con la Messa di Natale, ha ribadito Roberto Speranza.

Vaccino anti Covid obbligatorio: la posizione del Governo

Roberto Speranza ha fatto chiarezza riguardo le modalità con cui il vaccino anti Covid verrà somministrato. “La nostra impostazione non sarà di obbligatorietà, ma partiremo con una grande campagna di persuasione. Poi vedremo dove si arriverà, ma io sono convinto che gli italiani anche in questa partita daranno una risposta all’altezza della sfida che stiamo giocando”, ha riferito durante il programma di Canale 5.

L’obiettivo, ha spiegato, sarà quello di raggiungere l’immunità di gregge. Ma “quando arriverà il vaccino sarà di poche dosi, e non si porrà il tema obbligo o non obbligo. Anzi saremo noi a scegliere a chi dare quelle poche dosi. È chiaro che noi partiremo dai soggetti più sulla frontiera di questa battaglia”.

Vaccino, parla Speranza: quando arriva e a chi verrà dato

Il vaccino anti Covid, ha chiarito Roberto Speranza, verrà dato prima a medici, infermieri e personale sanitario. “Poi la mia opinione è che dovremo somministrare il vaccino a quei soggetti più a rischio, e quindi alle persone in età avanzata e con più patologie pregresse”.

“Il nostro auspicio è di avere i primi vaccini alla fine di gennaio. Chiaramente abbiamo bisogno che le autorità regolatorie, per l’Europa è l’Ema, diano l’ok a questi vaccini. Devono arrivare ma devono essere sicuri“, ha sottolineato il ministro della Salute.

VirgilioNotizie | 29-11-2020 23:43

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