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Covid, scoperti i geni dell'immunità in una regione italiana

Grazie ai loro geni particolari, i sardi potrebbero essere protetti dal coronavirus: lo afferma uno studio

Le caratteristiche genetiche degli abitanti di un territorio italiano potrebbero essere alla base della bassa mortalità e del basso indice di contagi da coronavirus registrati nella regione. Lo sostiene uno studio condotto dall’università di Cagliari e pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Immunology. Con 18.089 persone infettate e 379 decessi totali, 504 ricoveri e 70 pazienti in terapia intensiva registrati al 22 novembre, la Sardegna conferma dati sorprendenti e ben distanti dalla media nazionale. Ne dà notizia l’Agi.

Il tasso di mortalità per Covid si attesta in Sardegna intorno al 2%, la metà rispetto alla media nazionale, e il gli anticorpi contro il Sars-Cov-2 sono presenti nello 0,3% dei sardi, che risultano la popolazione che è entrata meno in contatto con il coronavirus.

Per gli scienziati la tempestiva chiusura di porti e aeroporti dal 9 aprile al 15 giugno e il rispetto delle misure di distanziamento sociale e l’obbligo all’utilizzo della mascherina non basterebbero a giustificare dati così bassi sull’isola. Lo studio si concentra sulle caratteristiche genetiche peculiari dei sardi, e sui fattori clinici e immunogenetici che potrebbero spiegare la bassa incidenza del coronavirus sulla popolazione.

Sardi più protetti dal coronavirus per un assetto genetico diverso

I ricercatori hanno analizzato il sistema dell’Hla, l’antigene leucocitario umano che regola il sistema immunitario attraverso la codifica delle proteine, su un gruppo di persone infettate dal Sars-Cov-2, il 20% con polmonite severa e gli altri asintomatici o paucisintomatici, e un gruppo di controllo composta da individui sani.

Dal lavoro è emerso che tra gli individui contagiati dal coronavirus è assente un particolare assetto genetico caratteristico dei sardi, l’aplotipo esteso Hla-A*02, B*58, C*07, DR*03, che potrebbe aver protetto il gruppo di controllo dall’infezione. Per gli scienziati questa variante genica garantirebbe l’immunità al coronavirus.

Sardi più protetti dal coronavirus: altri fattori oltre alla genetica

È stata rilevata anche una correlazione tra l’immunità e altri fattori. I portatori di beta-talassemia, che hanno un gene mutato che determina la possibilità di contrarre l’anemia mediterranea, e chi si è sottoposto al vaccino influenzale nella passata stagione sarebbero più protetti dal Covid.

VIRGILIO NOTIZIE | 23-11-2020 16:51

Covid, cosa fare in caso di contatto stretto con un positivo Fonte foto: Ansa
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