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Coronavirus, l'importanza di rispettare regole e distanze

Il presidente dell'Iss ha sottolineato ancora una volta l'importanza di rispettare le regole per combattere l'emergenza coronavirus

Durante la conferenza stampa alla Protezione civile, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro ha sottolineato ancora una volta che il miglior modo per combattere la diffusione del coronavirus in Italia è rispettare le misure imposte dal governo. Brusaferro ha affermato: “La misura chiave è ora rispettare le regole, se no è un problema per i nostri vicini, per gli anziani, per i nostri figli più fragili e parte della società che più viene colpita, ma ciò può avere effetti nefasti”.

Coronavirus, “distanziamento è l’elemento chiave”

Rispondendo ai cronisti che chiedevano se non fosse necessario stabilire limitazioni più severe, Brusaferro ha dichiarato: “Il distanziamento è l’elemento chiave, si possono fare altre riflessioni ma ribadisco che ci può essere un impatto attenuato con comportamenti consapevoli”.

“È tassativo il rispetto delle misure prese dal governo – ha ribadito Brusaferro – è un segnale forte per dire che non abbiamo ancora preso sufficientemente sul serio il pericolo. Ci sono ancora situazioni dove con la scusa di fare due passi si fanno assembramenti. Le scappatoie danneggiano noi stessi e i nostri cari e le persone più fragili sono gli anziani. Servono meccanismi di rispetto sistematico delle misure, senza non saremo in grado di allentare la diffusione del virus”.

Coronavirus, “tempo tra sintomi e diagnosi di cinque giorni”

Il presidente dell’Iss ha poi evidenziato: “Notiamo che più colpita è ancora maggiormente la popolazione maschile e che c’è ancora un tempo mediano tra sintomi e diagnosi di cinque giorni. Questa è la sfida che abbiamo davanti. Prima intercettiamo e isoliamo le persone con sintomi e meglio è”.

Coronavirus, Borrelli: “Misure massime, dopodiché chiusura totale”

A sottolineare le parole di Brusaferro il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli: “Bisogna limitare gli spostamenti ma ci sono esigenze che vanno assicurate. Non possiamo garantire la spesa a domicilio per tutti. Sono state previste limitazioni ad attività lavorative non essenziali, ma ci sono una serie di filiere come quelle di alimentari e servizi pubblici essenziali, che devono essere garantite”.

“Quelle in atto sono le misure massime che si potevano adottare”, ha chiosato Borrelli. “Dopodiché c’è la chiusura totale e mi domando come potremmo sostenerci se non usciamo a fare la spesa e senza alimentari nei supermercati?”.

VirgilioNotizie | 21-03-2020 18:55

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