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Coronavirus, non solo mascherine: guanti e alcol a cifre folli

I primi strumenti di protezione sono introvabili o costano tantissimi, l'allarme di Federfarma

In mezzo a tanta crisi causata dall’emergenza coronavirus, non solo le mascherine sono andate e vanno tutt’ora a ruba ma anche alcol e guanti si vendono parecchio. Questo ha portato, tra leggi di mercato e mera speculazione a un incremento dei prezzi a volte davvero inspiegabile: quando si trovano, i guanti costano quattro volte di più, l’alcol fino a dieci volte.

Guanti e alcool, insieme alle mascherine, sono i primissimi strumenti per evitare che il virus si veicoli diventando contagioso. Normale dunque che in piena fase 2 con spostamenti aumentati in maniera sensibile questi dispositivi di prevenzione siano andati a ruba, ancor di più che in piena pandemia.

Altrettanto inevitabile che, al pari delle mascherine, anche guanti e alcol si stiano esaurendo e siano diventati introvabili, nelle farmacie come nei mercati e nei supermercati. E quando si trovano costano un occhio della testa. La denuncia arriva direttamente da Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma: “Il prezzo dei guanti, in lattice o nitrile, si è triplicato o quadruplicato negli ultimi mesi a seguito dell’emergenza Covid-19”.

Questo, viene spiegato “deriva dall’altissimo costo di acquisto pagato dalla farmacia ai fornitori, a sua volta determinato dal fatto che le materie prime sono aumentate, la richiesta si è moltiplicata per mille e le giacenze di magazzino sono ormai finite”.

Non sembra essere diversa la situazione dell’alcol denaturalizzato, ideale per la sanificazione di indumenti e superfici: “Introvabili, i magazzini sono esauriti e di conseguenza le farmacie, e non solo, ne sono sprovvisti. Appena ci sono delle piccole scorte si esauriscono in breve tempo” ha concluso Tobia.

VirgilioNotizie | 12-05-2020 12:30

Coronavirus: guanti e mascherine abbandonati in strada Fonte foto: Ansa
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