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I Beni Culturali ripartono: nuove possibilità e master

I Beni Culturali in Italia ripartono con un piano di rilancio: nuove prospettive, possibilità e master per cogliere l’occasione.

Il mondo cambia, si evolve e cresce, soprattutto in un periodo di rinascita come quello che stiamo vivendo. Al centro di tutto, ancora una volta, i Beni Culturali, la necessità di una formazione e le prospettive per un nuovo futuro. La pandemia infatti ha modificato il modo di viaggiare e di fruire i luoghi della cultura, portando a una nuova visione.

Finanziamenti e nuove prospettive: i Beni Culturali cambiano dopo la pandemia

Dopo anni segnati dall’uso dello smartphone, la nuova frontiera è lo Slow Tourism, ossia il Turismo Lento. Un modo più intimo di vivere l’esperienza culturale, privo di omologazioni e artifici. Non a caso nell’ultimo periodo hanno vissuto un grande sviluppo soluzioni come l’ecoturismo e il turismo sostenibile. Una concezione che ritroviamo nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che porterà in Italia ingenti risorse a favore dei Beni Culturali. Il programma infatti prevede importanti investimenti destinati alla transizione digitale, con la Linea di intervento Turismo e Cultura, ma anche fondi a favore del Piano Nazionale Borghi, per il rilancio delle antiche strutture agricole e dei mestieri tradizionali. Senza dimenticare gli aiuti agli alberghi diffusi e per la riqualificazione di luoghi (la Linea di intervento “Siti Minori, Aree Rurali e Periferie”).

Insomma: il vento sta cambiando e i Beni Culturali saranno al centro della rivoluzione che sta per investire l’Italia. Dopo mesi segnati dalla pandemia e dall’immobilità, il Paese è pronto a ripartire e lo fa cominciando dalla sua risorsa maggiore: i paesaggi, i monumenti, le bellezze artistiche, storiche e architettoniche. Tesori che ci hanno reso famosi in tutto il mondo e che finalmente avranno la giusta considerazione con fondi e piani di rilancio.

Come lavorare nel settore dei Beni Culturali

Un’occasione imperdibile che è necessario afferrare e tenere stretta. Farsi trovare preparati è fondamentale per non sbagliare e per sfruttare al meglio questo momento di rinascita. Un Master Cultura in Beni Culturali è il punto di partenza ideale per raccogliere la sfida e non sbagliare. I professionisti della cultura, oggi più che mai, hanno bisogno di una preparazione specifica e completa per lavorare in prima fila e partecipare al rilancio del Belpaese.

Link Campus University propone un ottimo Master in Gestione dei Beni Culturali, aggiornato e di altissimo livello. Le opportunità sono tante e saperle cogliere, usando gli strumenti giusti, è fondamentale. I tempi sono cambiati, per questo è importante seguire un programma che sia rinnovato e che punti i riflettori sui temi importanti: lo sviluppo tecnologico, i finanziamenti per la cultura, le nuove prospettive di fruizione e marketing museale.

I nuovi manager della cultura

Il settore dei Beni Culturali, mai come oggi, è in crescita e ha bisogno di manager che siano in grado di sviluppare nuovi modelli di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Siccome rimanere al passo coi tempi è basilare, fra le novità introdotte da Link Campus University nell’edizione 2021 troviamo non solo insegnamenti dedicati come per esempio “riforme del Ministero della Cultura e le prospettive per l’era post-Covid”, ma anche “tecnologia come forma di edutainment”, per mescolare sapientemente didattica e intrattenimento. Numerosi moduli sono inoltre legati a “Fondi europei”, a “Next Generation Italia” e al “Project management”. L’obiettivo? Sviluppare e potenziare la capacità di ricerca e gestione dei finanziamenti nazionali e comunitari. Il futuro sta cambiando, è arrivato il momento di conquistarlo.

Contenuto offerto da Unilink.

VirgilioNotizie | 18-05-2021 18:04

beni-culturali Fonte foto: iStock Photos
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