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Andreea Rabciuc e il presunto ultimo messaggio scritto nel casolare con un pennarello: "Avrei chiamato mamma"

Andreea Rabciuc scrisse un ultimo messaggio prima di morire? Su una tavola di legno sono spuntate alcune parole scritte con un pennarello

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Un ultimo, inquietante e disperato messaggio sarebbe stato lasciato da Andreea Rabciuc all’interno del casolare nel quale è stato poi rinvenuto il suo corpo senza vita. Gli inquirenti sono al lavoro per stabilire se quella sia la scrittura della ragazza e se sul pennarelo siano rimaste impresse le sue impronte digitali o, eventualmente, quelle di terzi.

L’ultimo messaggio di Andreea Rabciuc

Caratteri neri e confusi, impressi su una tavola di legno che giaceva accanto ai resti di Andreea Rabciuc. Forse un ultimo tentativo della ragazza di raccontare quel tragico epilogo che già sentiva sulla sua pelle, o forse la messinscena di un assalitore ancora ignoto.

Gli inquirenti dovranno analizzare quella scritta impressa con un pennarello su una tavola. La madre Georgeta Cruceanu è già stata informata e le è stato chiesto se quella grafia sia compatibile con quella della figlia. La donna non avrebbe fornito certezze, scrive ‘CentroPagina’.

andreea rabciucFonte foto: ANSA
All’interno del casolare in cui è stato trovato il corpo di Andreea Rabciuc, gli inquirenti hanno trovato ciò che sembra l’ultimo messaggio della ragazza impresso su una tavola di legno con un pennarello nero

“Se lui non me l’avesse tolto avrei chiamato mamma. Vi voglio bene“. Il riferimento è chiaramente al telefonino che Simone Gresti, allora fidanzato di Andreea Rabciuc, aveva tenuto per sé quando la 27enne era uscita da quella roulotte per poi sparire nel nulla, inseguita solo per qualche metro dall’amica Aurora.

Come scrive ‘CentroPagina’, quel messaggio si presenta con frasi sovrapposte dai tratti che suggeriscono una mano tremolante. ‘Il Resto del Carlino’ fa sapere che il testo trapelato alla stampa sarebbe soltanto una parte del messaggio che la 27enne avrebbe lasciato prima di morire.

Il nuovo sopralluogo

Mercoledì 7 febbraio la pm Irene Bilotta è tornata al casolare di via Monte Adamo 26 di Castelplanio insieme all’analista forense Luca Russo, già incaricato di analizzare i dispositivi acquistati da Simone Gresti dopo la scomparsa di Andreea Rabciuc.

La Procura di Ancona, infatti, oltre ai rilievi di tipo biologico su eventuali tracce organiche presenti nel casolare, intende muoversi anche nel campo delle celle telefoniche per individuare passaggi presso il fabbricato prima del rinvenimento del cadavere.

Il foulard

Va detto che all’interno del casolare è stato rinvenuto un foulard in pashmina avvolto in una trave. La madre della ragazza ha confermato che quell’accessorio apparteneva alla figlia.

Per questo gli inquirenti stanno battendo sia la pista dell’omicidio che quella del suicidio. Per il momento ricordiamo che l’unico indagato per la morte di Andreea Rabciuc è il fidanzato Simone Gresti, accusato di omicidio volontariospaccio, istigazione al suicidiosequestro di persona.

andreea-rabciuc-messaggio Fonte foto: Facebook / ANSA

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