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16enne morta fulminata nella vasca da bagno a Montefalcione vicino Avellino: 5 indagati per omicidio colposo

La morte di Maria Antonietta Cutillo causata da un caricabatterie difettoso di provenienza cinese. La svolta con il coinvolgimento di 5 persone

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Possibile svolta nelle indagini sulla tragica morte di Maria Antonietta Cutillo, la ragazza di 16 anni che lo scorso maggio ha perso la vita a Montefalcione, in provincia di Avellino. La giovane era infatti rimasta fatalmente fulminata nella sua vasca da bagno in circostanze sconcertanti e con una motivazione ufficiale ancora da accertare. Le indagini sul caso hanno portato ora alla luce nuove informazioni sul drammatico evento: a causare la morte della ragazza un caricabatterie di fabbricazione cinese, probabilmente difettoso. Nell’ambito delle indagini, cinque persone sono state iscritte nel registro degli indagati per omicidio colposo.

Dispositivo fallato

Le indagini hanno rivelato che il tragico incidente è stato causato da un dispositivo che presentava difetti di fabbricazione, in particolare, un condensatore ceramico a disco.

Gli accertamenti tecnici hanno rivelato che questo componente aveva problematiche collegate alla sua bassa qualità tecnica, derivante dai materiali utilizzati nella sua realizzazione.

montefalcione 16enne folgorata vascaFonte foto: Tuttocittà

La tragedia è avvenuta nel Comune di Montefalcione, in provincia di Avellino

Gli indagati

Il giudice ha ordinato il sequestro di un ingente numero di caricabatterie, fabbricati in Cina, i quali non risultavano conformi agli standard di fabbricazione comunitari.

A Calenzano e Sesto Fiorentino in provincia di Firenze, Pontedera in provincia di Pisa e Trezzano sul Naviglio in provincia di Milano i luoghi dei sequestri. Questi dispositivi sono stati giudicati potenzialmente pericolosi e in grado di rappresentare una minaccia per la sicurezza degli utenti.

Allo stesso tempo, cinque imprenditori sono stati iscritti nel registro degli indagati. I cinque soggetti operano principalmente in Toscana e Lombardia, e quattro di loro sono di origine cinese.

Senza istruzioni e marchi

Le principali preoccupazioni emerse durante l’indagine riguardano l’assenza, per i caricabatterie in questione sequestrati, di istruzioni d’uso, avvertenze di sicurezza e dichiarazioni di conformità “CE”.

Inoltre, sui prodotti mancava anche la marcatura “classe Y” richiesta dalle norme tecniche per i dispositivi elettronici di questo tipo.

La ricostruzione dell’incidente

L’incidente di Maria Antonietta Cutillo ha avuto luogo la sera del 2 maggio 2023. La ragazza di 16 anni è deceduta in seguito a una scossa elettrica, ricevuta mentre parlava al telefono con un’amica durante il bagno in vasca.

La giovane, con il cellulare in carica, non si è accorta che il dispositivo stava scivolando in acqua. L’amica ha sentito un urlo e poi il silenzio, avvisando immediatamente i genitori della ragazza. Purtroppo, quando sono arrivati, non hanno potuto fare nulla per salvarla.

La causa dell’incidente era stata inizialmente individuata nella caduta del cellulare in acqua mentre era ancora collegato al caricabatterie. L’autopsia era stata ordinata per determinare le cause esatte del decesso, dopodiché era partita l’inchiesta aperta dalla procura di Avellino.

mariantonietta cutillo folgorata vasca avellino indagati Fonte foto: ANSA/Instagram
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