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Yekaterina Duntsova sfida Vladimir Putin alle elezioni in Russia: l'ex giornalista candidata alla presidenza

L’ex giornalista Yekaterina Duntsova ha deciso di correre contro Vladimir Putin alle prossime elezioni presidenziali che si terranno in Russia a marzo

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Nel marzo del 2024 la Russia dovrà decidere chi sarà il nuovo presidente della Federazione. Vladimir Putin si candiderà per un quinto mandato (possibile grazie alle riforme che proprio lui ha introdotto),e per adesso contro di lui si è fatta avanti una sola persona: Yekaterina Duntsova, ex giornalista di una tv locale che ha deciso di sfidare l’attuale presidente alle prossime elezioni.

Le elezioni presidenziali in Russia

Il 17 marzo 2024 la Russia tornerà alle urne per le elezioni presidenziali. L’attuale presidente, il 71enne Vladimir Putin, è al suo quarto mandato, che ha fatto seguito alla presidenza del suo delfino, Dmitrij Medvedev, in carica fino al 2012.

In base alle riforme costituzionali introdotte sotto il suo governo, Putin ha diritto a correre per altri due mandati di sei anni. L’attuale presidente ha difatti pochi giorni fa annunciato la sua corsa alla presidenza come candidato indipendente con un’ampia base di sostegno e non come esponente di un partito.

Yekaterina Duntsova sfida Vladimir Putin alle elezioni in Russia: l'ex giornalista candidata alla presidenzaFonte foto: ANSA
Yekaterina Duntsova, l’ex giornalista che ha deciso di sfidare Vladimir Putin alle prossime elezioni in Russia

Per adesso, l’unica persona ad essersi fatta avanti per provare a prendere il posto di Putin è la 40enne Yekaterina Duntsova, ex giornalista di una tv locale che ha deciso di accettare la sfida, candidandosi per le elezioni pel prossimo marzo.

Chi è Yekaterina Duntsova

Yekaterina Duntsova ha quarant’anni e arriva dalla Siberia. Ex giornalista televisiva che ha ricoperto il ruolo di caporedattrice per sedici anni per il canale televisivo RiT, ha due lauree e idee apparentemente molto distanti da quelle del suo più temuto sfidante.

La Duntsova è difatti una candidata che si presenta come pacifista e democratica, che promette di porre fine all’invasione in Ucraina, con il conseguente rilascio di tutti i prigionieri di guerra e politici.

L’ex giornalista punta inoltre a riallacciare i rapporti con l’Occidente, raffreddatisi a causa della politica aggressiva di Putin. Che però, secondo alcuni, sarebbe dietro anche a questa candidatura.

Una candidatura incerta

Yekaterina Duntsova, che difficilmente potrà vincere queste elezioni, dovrà comunque raccogliere 300.000 firme in tutto il Paese entro il 31 gennaio per poter avanzare come candidata. Una fatica che potrebbe rivelarsi inutile, dato che la rielezione di Putin al momento appare più come una formalità.

La Duntsova ha già fatto politica localmente, e sebbene nelle interviste si rifiuti di utilizzare la parola “guerra”, negli anni ha sempre preso posizione su temi molto divisivi, come con l’emendamento che definisce la famiglia russa come “unione tra uomo e donna”, schierandosi di fatto a favore delle relazioni omosessuali.

La candidata si è detta anche pronta ad andare in prigione. Una dichiarazione non casuale dato che, dopo aver spiegato il suo progetto per uno “Stato democratico, prospero e pacifico” su Telegram, è stata invitata dalla polizia a recarsi all’ufficio del pubblico ministero nella sua città natale di Rzhev, nella regione di Tver, per “spiegare” le sue dichiarazioni. Nel frattempo, il suo conto bancario alla VTB, istituto controllato da Mosca, è stato congelato.

yekaterina-duntsova Fonte foto: ANSA

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