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Come cambiano le domeniche a piedi, 45 anni fa il primo blocco

Dalla guerra per il petrolio ai blocchi anti-smog alla circolazione, il 2 dicembre 1973 presero il via le prime domeniche a piedi

In principio fu il petrolio. Era il 2 dicembre del 1973, quando la grande crisi petrolifera, dovuta all’embargo decretato dall’OPEC nell’ottobre di quello stesso anno, fermò le auto private negli Stati Uniti e nei Paesi alleati in Europa, Italia compresa. Presero così il via le ”domeniche a piedi”, anche se per motivi diversi che hanno fatto scattare i blocchi anti-smog imposti oggi alla circolazione. Da Roma a Milano, sono tante le iniziative per limitare l’inquinamento, in quelle che adesso si chiamano “domeniche ecologiche”. Con una mobilità che negli anni si fa sempre più green soprattutto nelle grandi città, come dice l’ultimo studio Istat.

LA GUERRA DELL’ORO NERO

A generare quello che è stato il momento più critico nella storia della motorizzazione nel nostro Paese fu, nell’ottobre 1973, la guerra arabo-israeliana dello Yom Kippur (6-25 ottobre), cheportò all’embargo decretato dall’OPEC. Le domeniche a piedi, insieme con gli altri provvedimenti presi dal Governo Rumor in tema di circolazione, come il rincaro dei carburanti e l’abbassamento a 120 km/h della velocità consentita in autostrada furono la reazione alla crisi dei carburanti e portarono ad una progressiva disaffezione degli italiani nei confronti delle quattro ruote, determinando una situazione di crisi del mercato automobilistico. I fatti che misero in crisi il settore delle auto e i trasporti occidentali si concentrarono, a breve distanza dallo scoppio della guerra in cinque giorni. Tra il 16 e il 20 ottobre Arabia Saudita, Iran, Iraq, Abu Dhabi, Kuwait e Qatar, assieme alla Libia decisero, come risposta alle forniture militari Usa agli israeliani durante la guerra arabo-israeliana dello Yom Kippur, un aumento unilaterale del 70% del prezzo del barile di petrolio seguito dal taglio della produzione e dall’embargo contro gli Stati Uniti e le nazioni alleate che sostenevano Israele.

L’AUSTERITY DEL GOVERNO RUMOR

In Italia, a novembre del 1973, il Governo Rumor varò un decreto sull’austerity, che imponeva assieme ai rincari per i carburanti e per il gasolio da riscaldamento, anche un ‘coprifuoco‘ per limitare i consumi di energia (taglio dell’illuminazione pubblica, riduzione degli orari dei negozi, chiusura anticipata per cinema, bar e ristoranti, sospensione alle 23 dei programmi televisivi). Ed il 2 dicembre del 1973 arrivò la prima domenica di stop alle auto private e agli altri veicoli a motore non autorizzati (misura che in seguito sarebbe stata usata anche per limitare lo smog), con un risparmio per ogni giornata a piedi di 50 milioni di litri di carburanti.

ASKANEWS | 02-12-2018 10:15

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