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Seredova: «Credevano avessi la stessa patologia di Giovannino»

La modella parla del bambino abbandonato dai genitori perché affetto da ittiosi arlecchino

Alena Seredova conosce Giovannino, il bambino abbandonato dai genitori perché affetto da ittiosi arlecchino. «L’ho visto a settembre» racconta la modella e testimonial della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna di Torino. «Mi hanno raccontato la sua storia e vederlo è stato un momento molto forte. Ho capito che deve essere una patologia molto dolorosa ma i medici e gli infermieri del reparto lo curano con amore».

Poi la showgirl commenta anche la decisione del padre e della madre del piccolo Giovannino: «Ho pensato a quanto dovesse essere stato doloroso decidere di lasciarlo. So che l’hanno avuto con una fecondazione assistita e che, nonostante, tutti gli esami preventivi, era stato impossibile diagnosticare in anticipo una malattia così rara. Non mi sento di giudicarli».

Alena Seredova  ripercorre anche il suo passato con un racconto dei suoi genitori legato alla sua infanzia: «A Praga, quando sono nata, i medici pensavano che avessi l’ittiosi anch’io. Mio padre quando mi vide nella culla dell’ospedale, tutta coperta di squame, fece un balzo all’indietro per lo spavento e cominciò a piangere. La mia pelle era tutta secca e i medici parlarono di ittiosi, ma quella che ha Giovannino è una malattia rara per la quale non si conosce cura. Io ero solo nata con la pelle molto asciutta perché ero stata troppo tempo in pancia, circa 42 settimane».

VIRGILIO NOTIZIE | 07-11-2019 11:17

seredova Fonte foto: Ansa
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