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Sara Pedri, la sorella rompe il silenzio: "Qualcosa mi sfugge"

Emanuela Pedri, la sorella della ginecologa scomparsa, ha spiegato quali elementi non quadrano nella vicenda

Nuovi elementi sulla scomparsa di Sara Pedri, la ginecologa forlivese di 31 anni di cui non si hanno più notizie dallo scorso 4 marzo, arrivano dalla sorella Emanuela. Nonostante l’allontanamento del primario Saverio Tateo dal reparto di Ginecologia, infatti, in un’intervista al Corriere della Sera Emanuela Pedri non ha nascosto la sua preoccupazione.

“All’inizio siamo stati molto contenti, d’altro canto è stato fatto tutto molto velocemente, forse in maniera sbrigativa. Non sono io a dovermi esprimere su questo – ha spiegato -. In ogni caso, non penso che un trasferimento risolva il problema: se non si fa qualcosa per cambiare il suo atteggiamento, spostarlo serve a poco”.

Sulla decisione dell’ospedale di trasferire il primario “qualcosa continua a sfuggirmi“, soprattutto “nel modo in cui vengono gestite queste dinamiche”, ha dichiarato la donna.

Anche sulle dimissioni del direttore generale della sanità trentina Pier Paolo Benetollo “sono molto confusa – ha ammesso la sorella di Sara Pedri -. In ogni caso, io non mi interesso di politica: a me interessa che si trovi la verità e questo deve farlo la magistratura, che è l’autorità in cui ripongo più fiducia. Il nostro obiettivo principale è quello di dimostrare che Sara è stata vittima di mobbing, cosa che può fare soltanto la magistratura”.

Per quanto riguarda le ricerche della ginecologa scomparsa, “io sono sempre in contatto con i capitani di Rumo e di Cles – ha precisato Emanuela Pedri -. Le indagini stanno proseguendo, concentrandosi sul lago di Santa Giustina, perché l’ultima volta è in quelle acque che i cani molecolari hanno fiutato qualcosa. Intanto adesso entriamo in possesso dei dispositivi di Sara, sotto forma di copie cartacee e digitali”.

VirgilioNotizie | 13-07-2021 10:06

Sara Pedri, parla la sorella della ginecologa scomparsa Fonte foto: ANSA
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