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Saman Abbas, l'avvocato del padre punta il dito contro il fidanzato: "È stato lui a rapirla e ucciderla"

Shabbar Abbas, padre di Saman, punta il dito contro Saqib, fidanzato della figlia: le parole del legale Akhtar Mahmood

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Il caso di Saman Abbas, la giovane pachistana scomparsa da Novellara a maggio 2021 e ritrovata priva di vita oltre un anno dopo, continua a far parlare di sé. A tenere ben accese le luci dei riflettori sono i familiari della ragazza, accusati di averla rapita e uccisa, i cui piani di difesa mirano a creare confusione nel processo aperto a loro carico.

Il papà di Saman attacca il fidanzato

Nel corso di un servizio alla trasmissione “Quarto Grado”, in onda su Rete4 nella serata di venerdì 17 febbraio 2023, è stato il legale di Shabbar Abbas, il padre di Saman, a puntare il dito contro Saqib, il fidanzato della figlia.

Akhtar Mahmood, sentito nel corso di un focus sul caso legato alla giovane ritrovata a novembre nei campi di Novellara, ha infatti ribadito la totale estraneità del suo assistito e ha puntato il dito contro il fidanzato della giovane: “Per noi la ragazza è stata rapita e uccisa, i genitori non c’entra nulla e neanche la famiglia. Per noi i colpevoli sono o il fidanzato di Saman o qualcuno della comunità italiana“.

Il legale: “Nessuna prova contro la famiglia”

Il legale ha poi spiegato: “È stato incolpato Danish, ma al momento né voi né noi possiamo dire che cosa sia successo realmente. Saman aveva detto ai genitori di andare in Pakistan e poi li avrebbe raggiunti, poi è stata rapita da qualcuno”.

L’avvocato di Shabbar Abbas, detenuto in Pakistan in attesa di conoscere le sorti legate all’estradizione, ha quindi puntato il dito anche contro la comunità che ha accolto Saman: “Lo Stato italiano ha forzato Saman a finire la scuola, è stata portata in questa comunità nella quale non si sapeva che tipo di persone ci fossero. Non ci sono prove per incolpare la famiglia“.

Nuova difesa per il fidanzato Saqib

Intanto il team legale in difesa di Saqib si amplia. Gli avvocati Claudio Falleti e Barbara Iannuccelli hanno reso noto “che procederanno insieme nel processo per la morte di Saman a tutela di Saqib, ampliando il team difensivo del fidanzato della ragazza già sostenuto fuori dall’aula dal contributo di una grande squadra”.

Il fidanzato si è costituito parte civile, una scelta considerata “utile e doverosa soprattutto per la grande passione ed il grandissimo ed utile impegno profuso dall’avvocato Iannuccelli sin dal principio”. Iannuccelli aveva infatti rappresentato l’associazione Penelope, costituita in udienza preliminare ma che di recente è stata esclusa dalle parti civili dalla Corte di assise.

saman-abbas Fonte foto: ANSA

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