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Roberto Salis contro Italo Bocchino a Otto e mezzo: "Non ho niente da spartire con lei, non sono fascista"

Duro botta e risposta a Otto e mezzo fra il padre di Ilaria Salis, Roberto Salis, e il direttore del Secolo d'Italia, Italo Bocchino

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Scontro fra Italo Bocchino e Roberto Salis a Otto e mezzo su La7. “Questa è diffamazione!”, ha esclamato l’ingegner Salis quando il direttore del Secolo d’Italia ha elencato le accuse della magistratura ungherese contro l’attivista. La temperatura in studio si è alzata e il padre di Ilaria Salis ha confutato le accuse.

Italo Bocchino VS Roberto Salis

Ilaria Salis è candidata alle elezioni Europee con Alleanza Verdi e Sinistra. Bocchino ha prima messo in dubbio la possibilità che l’attivista possa effettivamente entrare in Parlamento europeo:

Il caso, probabilissimo, di mancato superamento dello sbarramento mette Ilaria Salis in una condizione ancor peggiore.

Ilaria SalisFonte foto: ANSA

Ilaria Salis durante un’udienza di fronte alla magistratura ungherese.

Poi Bocchino ha tirato in ballo il caso del manganello:

Non dimentichiamo che Ilaria Salis, quando è stata fermata, era andata lì a passeggio con un manganello in una situazione in cui la gente veniva manganellata. È stata fermata con un manganello retrattile in borsa. Non dimentichiamo che ha 4 condanne definitive e 29 denunce…

L’accusa di diffamazione

L’ingegner Roberto Salis, in collegamento, è subito intervenuto:

No, questa è diffamazione! È diffamazione! È diffamazione! Mia figlia è stata arrestata in taxi. Nel taxi hanno trovato manganelli che – guarda caso – non riportavano tracce biologiche né delle persone che erano dentro al taxi, né delle vittime. Per cui, in uno Stato come quello ungherese, si può ben capire come sono finiti in quel taxi quegli strumenti.

Poi Roberto Salis è entrato nel merito delle denunce che hanno colpito la figlia:

Dei reati che ha commesso mia figlia, il più grave riguarda un concorso morale in resistenza a pubblico ufficiale. […] Mia figlia ha una denuncia equivalente a una persona che incitava Salvini quando tirava le uova a D’Alema, cioè concorso morale in resistenza a pubblico ufficiale.

Dopo l’ultima decisione della magistratura ungherese, Ilaria Salis potrà essere trasferita agli arresti domiciliari dietro il pagamento di una cauzione pari a 40.000 euro. Per il pagamento della cifra è stata indetta una raccolta di fondi. La parte eventualmente mancante sarà colmata dalla famiglia.

Di recente, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha manifestato vicinanza alla famiglia Salis.

Roberto Salis dà del fascista a Italo Bocchino

In studio, Italo Bocchino ha tentato di trovare un terreno comune con il padre di Ilaria Salis:

Lei che è un uomo di destra, legalitario, sa che…

Ma l’ingegnere ha troncato subito il discorso:

Con lei io ho pochissimo da spartire: io sono un liberale, non sono un fascista.

Bocchino ha glissato, proseguendo a parlare delle accuse mosse a Ilaria Salis:

Ho letto i suoi scritti sui social degli anni passati. Sa bene che questi non sono comportamenti accettabili da una società normale.

Roberto Salis contro Italo Bocchino Fonte foto: ANSA
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