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Porta a Porta che gaffe, rende omaggio alla persona sbagliata

Al posto di Mirella Freni compare Renata Scotto. Social scatenati contro Bruno Vespa

Pioggia di polemiche su Bruno Vespa e la trasmissione Porta a Porta. Nel corso dell’ultima puntata dedicata al Festival di Sanremo il conduttore ha voluto rendere omaggio al soprano Mirella Freni, scomparsa lo scorso 9 febbraio, ma nel video trasmesso figurava un’altra persona: il soprano Renata Scotto. A portare la gaffe sotto i riflettori è stato il pianista e musicologo Luca Ciammarughi che attraverso il suo account facebook ha scritto: «Mirella Freni oltraggiata – parte 2. Ieri sera, nella puntata di “Porta a porta” dedicata ad Amadeus, Bruno Vespa ha ritagliato uno spazio di pochi secondi per Mirella Freni (v. puntata 11/2/2020 dal minuto 39). Peccato che quella nel video, insieme a Pavarotti, non fosse lei: si trattava infatti di Renata Scotto. Tra l’altro, un omaggio pretestuoso, perché l’apparizione della Freni/Scotto è fugace: canta le ultime note della “Vucchella”, esce, e poi chi compare accanto a Pavarotti? Amadeus, ovviamente.  Scambio di persona e strumentalizzazione di defunta. Si può cadere più in basso di così?».

Il post in questione non è passato inosservato ed è stato preso d’assalto da diversi utenti. Molte persone, infatti, hanno espresso il proprio disappunto e attaccato il conduttore e la trasmissione con frasi come:

«È indecente lo pseudo ricordo con cui sarebbe stato omaggiato il grandissimo soprano Mirella Freni, impunemente scambiata con un’altra grande artista Renata Scotto. Manipolare la storia e manipolare il pubblico sono cose veramente vergognose per un servizio pubblico abusato da mani e teste che di cultura non sanno niente», «La stupidità ha fatto progressi enormi, poiché grazie ai mezzi di comunicazione si vende moltissimo!», «La conferma dell’ignoranza diffusa è anche nel fatto che nessuno dei numerosi presenti in studio abbia avuto una ben che minima reazione», «Su questo ci siamo accorti perché siamo “dentro” la materia, da addetti ai lavori o appassionati. Ma quando parlano di economia, di medicina, di politica, di storia recente e di storia passata, questi signori usano lo stesso pressappochismo, e spesso non ce ne accorgiamo. Loro, le grandi testate giornalistiche. Cialtronaggine a 360 gradi, non solo quando parlano di cultura!», «Vespa nel 2008 fu nominato da Bondi nel cda al teatro dell’opera di Roma, così giusto per ricordarci l’inizio del declino», «Pressapochismo… come in tutto oggi».

VIRGILIO NOTIZIE | 13-02-2020 10:55

bruno-vespa Fonte foto: Ansa
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