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Pd-M5S, la rivelazione di Di Maio sulla nascita del governo

"È stato difficile cambiare coalizione di governo in una estate", scrive Di Maio sul blog. E lancia Proietti candidata in Umbria

“Non è una novità che io fossi quello più scettico. Ma questa ipotesi di governo ha ricevuto il record di sempre di voti sulla piattaforma Rousseau, ha anche il pieno sostegno di Beppe Grillo”. Così Luigi Di Maio ha spiegato sul blog delle stelle la genesi del nuovo governo Conte sostenuto da Pd e M5S.

“È stato difficile cambiare coalizione di governo in una estate, lo ammetto. È stata durissima – scrive il capo politico dei cinquestelle – non vedere riconfermati alcuni dei nostri ministri, è stato difficilissimo creare un programma in pochi giorni, per me non è stato semplice per nulla ed è per questo che alzavo la voce sui 20 punti del programma”.

“Abbiamo realizzato un’altra impresa“, scrive Di Maio, “abbiamo dimostrato davvero di essere postideologici: abbiamo accettato di lavorare con forze politiche di destra o di sinistra. Facendo un nuovo governo Conte, con una forza politica diversa. Qualcuno dice che l’abbiamo fatto per le poltrone. Io dico che l’abbiamo fatto perché altrimenti l’Italia avrebbe avuto un governo che per prima cosa avrebbe cancellato la legge anticorruzione e rimesso la prescrizione e, magari, fatto eleggere Berlusconi presidente della Repubblica”. Di Maio ha risposto anche alle parole di Di Battista, che invitava il Movimento a non fidarsi del Partito Democratico: “Lo dico a tutti: la fiducia si dimostra! E in questo caso alla prova dei voti in Parlamento”.

Il neo ministro degli Esteri ha poi parlato delle prossime mosse della nuova maggioranza giallo-rossa: “La prima prova di questo governo è il taglio dei parlamentari. Va fatto nelle prime due settimane di ottobre”. Poi la legge di bilancio di dicembre, che sarà “la vera prova del nove per questo governo”. “Il minimo sindacale è evitare l’aumento dell’Iva”, spiega Di Maio, poi “dobbiamo dare ai lavoratori un salario minimo e abbassare le tasse. Altrimenti che cavolo ci stiamo a fare al governo?”.

Il capo politico dei cinquestelle ha parlato anche delle imminenti elezioni regionali in Umbria: “Inutile indugiare. In Umbria c’è un’emergenza. C’è stata una giunta al centro di uno scandalo di corruzione sulla sanità”. Per Di Maio la soluzione sta nel “trovare un modo per cui, insieme ad altre forze, diamo la possibilità a qualcuno di esterno ai partiti di cambiare questa regione e certe logiche”. “Il nome che abbiamo proposto come candidata presidente – scrive Di Maio –  è l’attuale sindaco di Assisi, Stefania Proietti, una amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata. E ci aspettiamo una risposta, perché non c’è più tempo”. Per le altre regioni che andranno al voto nei prossimi mesi si vedrà: “Ogni regione è una storia a sé. Iniziamo dall’Umbria. Poi valuteremo, insieme, il resto”.

Sulle elezioni in Umbria arriva la reazione dei dem: “Sorprendono le parole di Luigi Di Maio. Da giorni, in accordo con il partito nazionale, attendiamo una risposta seria su una candidatura civico-sociale da tempo in campo, a prescindere dal Pd: quella di Andrea Fora. Il quale, davanti ad eventuali intese su profili di alto spessore, aveva dato e darebbe piena disponibilità ad aiutare queste soluzioni. Noi lavoriamo per unire e non per dividere un campo largo che può essere vincente”. Lo scrive in una nota il commissario Pd dell’Umbria Walter Verini.

VIRGILIO NOTIZIE | 20-09-2019 12:11

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