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Il papà di Giulia Cecchettin per la Giornata internazionale contro violenza sulle donne: "Parlate, denunciate"

Gino Cecchettin ha condiviso poche toccanti parole in occasione del 25 novembre. Anche il presidente Mattarella ha parlato della violenza sulle donne

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Questo 25 novembre 2023, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, è nel nome di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa la notte dell’11 novembre dall’ex fidanzato Filippo Turetta. Il padre Gino, in questa occasione, ha condiviso poche ma semplici e importanti parole. Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato di violenza di genere, sostenendo sia causata dal fallimento della società.

Gino Cecchettin, il padre di Giulia esorta le vittime a parlare e denunciare

Ha condiviso un fiocco rosso sul suo profilo Facebook, il padre di Giulia Cecchettin. Un piccolo simbolo per ricordare che la giornata di oggi è dedicata al lutto e al sangue versato, compreso quello della figlia che si stava per laureare ma è stata uccisa dal reo confesso e arrestato Filippo Turetta.

Assieme al fiocco rosso, Gino Cecchettin ha condiviso anche poche semplici parole: “Parlate, denunciate, fidatevi“. Non serviva probabilmente aggiungere altro, dopo quanto già dichiarato nei giorni scorsi quando il padre ha parlato agli studenti del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova.

“Io vorrei che tutti i giorni ognuno di noi guardi all’interno della propria vita e provi a pensare a cosa potrebbe fare per migliorarla, non tanto nei propri confronti ma in quelli delle persone amate, negli amici e soprattutto nei confronti delle donne: analizzate la vostra vita e fate un esame di coscienza su ciò che si può migliorare” ha detto.

Poi, ha lanciato anche un appello agli stessi giovani: “Voi potete darci una mano perché siete il futuro: ognuno di voi parlando e cercando di capire cosa sia mancato a tutti i livelli, dai docenti a voi stessi passando per i genitori, perché anch’io mi faccio delle domande” ha detto, chiedendo che venga istituito un “protocollo per poter sradicare la violenza, soprattutto quella sulle donne”.

Mattarella per il 25 novembre: “Violenza di genere è fallimento della società”

Oltre a quelle del padre di Giulia Cecchettin, che per forza di cronaca acquistano un valore particolare in una giornata come questa, sono arrivate in mattinata anche le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha fatto riferimento proprio ai “drammatici fatti di cronaca” che “scuotono le coscienze del Paese”.

Impossibile non riconoscerci un riferimento ai fatti recenti, ma il problema va ben oltre: “Una società umana, ispirata a criteri di civiltà, non può accettare, non può sopportare lo stillicidio di aggressioni alle donne, quando non il loro assassinio” ha detto il capo dello Stato. Dietro a queste violenze, ha aggiunto, “c’è il fallimento di una società che non riesce a promuovere reali rapporti paritari tra donne e uomini“.

Gli ultimi dati sulla violenza contro le donne in Italia

Il contrasto alla violenza di genere in Italia è fondamentale: lo dicono i numeri, lo esorta un fenomeno che anche nel 2023 si è fatto sentire in tutta la sua drammaticità. Al 20 novembre 2023, stando ai dati riportati dal Ministero, sono 106 le vittime donne, 87 uccise in ambito familiare/affettivo e 55 per mano del partner o ex partner.

Solo il 3% in meno rispetto all’anno scorso, ma gli omicidi commessi da partner o ex partner è aumentato della stessa cifra percentuale. Secondo le ultime stime, in Italia ora si denuncia di più, soprattutto dopo il caso Cecchettin, segno che l’appello del padre potrebbe essere ascoltato.

Per le donne vittime di violenza o stalking, è attivo il servizio pubblico Telefono Rosa: il numero da chiamare, gratuito e attivo 24 h su 24 con operatrici specializzate nelle richieste di aiuto e sostegno delle vittime, è il 1522.

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