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I rifornimenti alimentari al rifugio arrivano sui muli

Niente elicottero per i rifornimenti in quota: quattro mule trasportano le scorte alimentari a oltre 2,300 mt per soddisfare i bisogni del rifugio.

Tra le iniziative per contrastare i cambiamenti climatici in corso in tutto il Pianeta, il rifugio Morelli Buzzi nel cuneese ne ha pensata una davvero insolita. Situata a 2,352 mt di altitudine sulle Alpi Marittime, la baita di Paolo Giraudo si serve di quattro mule per il trasporto delle scorte e dei rifornimenti.

Sono, infatti, Chetty, Dea, Chira e Pina a portare la spesa in quota con una frequenza settimanale o quindicinale a seconda delle necessità del rifugio. L’idea è nata in seno alla famiglia proprietaria della struttura che ha aderito al progetto Cclimatt riducendo, così, il ricorso agli elicotteri con conseguenti benefici per l’ambiente.

Per tutta la stagione, dunque, i turisti potranno veder avvicinarsi le mule coi loro carichi di provviste varie: ciascuna, in particolare, riesce a trasportare fino a 90 Kg di merce per una salita di oltre tre ore (paura compresa). Un lavoro impegnativo, certo, che però risulta più che sopportabile da parte di animali che possono reggere anche più di 500 Kg di soma.

I gestori del Morelli Buzzi ha spiegato nel dettaglio come avviene l’intero percorso: “Scendiamo a valle a fare la spesa che poi lasciamo a Terme di Valdieri, dove viene caricata sulle mule. Quando è tutto pronto si inizia il viaggio. Loro mangiano continuamente, brucando l’erba lungo la mulattiera mentre lo sterco lasciato tra le pietre aiuta l’erba a crescere contribuendo, col tempo, a rendere più compatto il sentiero”. (lastampa.it)

In questo modo, il rifugio non manca mai di prodotti freschi come carni e formaggi, ma anche frutta e verdura. E la clientela non può che esserne soddisfatta: anche il palato ringrazia.

VIRGILIO NOTIZIE | 27-08-2019 12:43

Mulo Fonte foto: 123RF
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