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Harakiri a Roma, trovata morta coppia di giapponesi: il mistero della lettera

Marito e moglie, di nazionalità giapponese, sono stati trovati morti dalla domestica all'interno della loro abitazione: si parla di "harakiri"

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Una coppia di coniugi giapponesi è stata trovata morta a Roma, all’interno di un’abitazione nel quartiere Fleming. A scoprire i due corpi è stata la domestica. Al momento, il caso è trattato come un “omicidio-suicidio“. L’uomo sarebbe morto in circostanze che ricordano l’antica forma di suicidio giapponese, l’harakiri.

Coniugi giapponesi trovati morti a Roma: chi sono

I due coniugi trovati morti a Roma sono, come riporta ‘La Repubblica’, Eiko Sakamoto, classe 1930, ritrovata distesa sul letto con una ferita alla testa, e il marito Tetsuo Sakamoto, di 91 anni, commendatore della Repubblica Italiana, ex professore di dottrine orientali all’Università di Napoli e in passato vice presidente dell’associazione Italia-Giappone.

L’uomo è stato trovato rannicchiato nella vasca da bagno, con un coltello in mano e una profonda ferita all’addome, in circostanze che ricordano l’antica forma di suicidio giapponese, l’harakiri, che prevedeva di infliggersi un colpo di arma da taglio al ventre (era il modo con cui i samurai evitavano la pena capitale).

Coniugi giapponesi trovati morti a Roma: la lettera

Le indagini sul caso, coordinate dal sostituto procuratore Antonino Di Maio, hanno preso il via da una lettera ritrovata sul tavolo dell’appartamento dove viveva la coppia di giapponesi.

Il testo della missiva, in ideogrammi giapponesi, deve essere ancora tradotto. Poi, la lettera sarà sottoposta a una perizia grafica, allo scopo di individuare l’autore e la genuinità di quanto scritto al suo interno.

Presumibilmente, all’interno della lettera (ma anche nei risultati dell’autopsia) sarà possibile trovare la soluzione di quello che al momento è ancora un mistero, seppur il caso sia stato etichettato per ora come “omicidio-suicidio”.

PoliziaFonte foto: ANSA
Un veicolo della Polizia, in una foto d’archivio.

Al momento non si esclude nessuna pista investigativa. Uno dei badanti della coppia, che ha dichiarato di essere uscito alle 3 di notte dall’abitazione, ha spiegato che la sua seconda attività professionale (in un laboratorio di gelati) lo costringe a questi orari.

Secondo il testimone, marito e moglie erano ancora vivi quando ha lasciato l’abitazione.

Coniugi giapponesi trovati morti a Roma: la lettera

‘La Repubblica’ riporta le dichiarazioni di un vicino di casa: “Era un paio di mesi che non la vedevo. Ultimamente, però, la signora era claudicante, era malata”.

Un’altra testimonianza nel vicinato: “Era una coppia fantastica, di un’educazione unica, di cui si può solo parlare bene”.

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