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Guerra Ucraina, ondata di profughi in fuga dai bombardamenti russi: frontiere aperte ma l'Onu lancia l'allarme

Sono già 100 mila le persone in Polonia. Frontiere aperte anche in Ungheria, Moldavia e Romania. Onu: "I numeri potrebbero superare nostra capacità"

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

L’esodo è iniziato fin dalle prime ore dell’operazione militare: migliaia di ucraini si sono mossi in macchina o a piedi verso i confini per scappare da un Paese ormai in guerra. Secondo quanto riporta l’Ansa da fonti ufficiali, almeno 100 mila ucraini sono arrivati in Polonia dall’inizio dell’invasione russa. Ma non è l’unica frontiera presa d’assalto: lunghe code anche a sud verso Ungheria, Romania e Moldavia.

Guerra in Ucraina, Polonia e Ungheria accolgono i profughi

Come riporta il Sole 24 Ore, il premier polacco Mateusz Morawiecki ha assicurato che la Polonia si sta preparando per l’accoglienza dei profughi ed è pronta di assisterli. L’Ungheria ha mandato militari al confine e venerdì 25 febbraio ha aperto un corridoio umanitario.

Lo ha annunciato il premier ungherese Viktor Orban: “Le unità militari e di polizia designate hanno iniziato a lavorare nell’area del confine ucraino-ungherese”, ha detto dicendo di essere pronto a “fornire assistenza”.

Guerra in Ucraina, esodo di profughi verso la Romania

Non solo la Polonia. L’esodo dei profughi che hanno lasciato le proprie case per paura dell’invasione russa è intenso anche verso la Romania. Secondo quanto riporta l’Ansa, nella notte le tv locali parlavano di una coda di 15 chilometri al valico di frontiera di Porubne-Siret tanto che il ministero degli Esteri di Bucarest ha invitato la popolazione a usare anche altri valichi.

Per oggi è prevista una nuova ondata di arrivi. Sarebbero soprattutto le famiglie ad abbandonare l’Ucraina: i media locali hanno raccontato molti casi di uomini che hanno accompagnato moglie e figli alla frontiera per poi tornare indietro a combattere i russi.

Guerra in Ucraina, in Moldavia frontiere aperte

Nei giorni scorsi è stata la presidente moldava Maia Sandu ad annunciare su Twitter che le frontiere del suo Paese sono aperte: “I nostri confini sono aperti ai cittadini ucraini che hanno bisogno di un passaggio sicuro o di restare”.

Poi ha spiegato che il governo ha allestito “centri di accoglienza temporanei“. Come riporta il Sole 24 Ore, la Moldavia ha intanto dichiarato uno stato di emergenza di sessanta giorni.

Guerra in Ucraina, l’allarme dell’Onu

A dare una misura di quante persone scapperanno dall’Ucraina a causa della guerra è stato Filippo Grandi, alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), intervenuto durante un collegamento con il summit dei sindaci del Mediterraneo a Firenze. “Abbiamo già accolto 50mila rifugiati dall’Ucraina e ne riceveremo molti altri”, ha detto.

“Siamo già nel Paese e in quelli limitrofi. C’è una sorta di resilienza e abbiamo grandi capacità di soccorso umanitario, ma il problema è che i numeri potrebbero superare la nostra capacità di accoglienza”, ha continuato Grandi.

“Anche in Ucraina non ci sarà nessun vincitore e i civili pagheranno un prezzo molto alto. Nessuno deve pensare che noi potremo risolvere il problema di tutti i rifugiati” ha concluso. Lo scenario descritto da Grandi è quello di una crisi umanitaria che potrebbe coinvolgere fino a 5 milioni di persone. In questo caso, la capacità di accoglienza dei paesi dell’est non potrà reggere.

Guerra Ucraina, ondata di profughi in fuga dai bombardamenti russiFonte foto: Ansa
Ondata di profughi in fuga dall’Ucraina.

Guerra in Ucraina, tra i profughi anche italiani

Come riporta l’Adnkronos, da Odessa stanno fuggendo verso il confine della Romania anche una decina di italiani. L’agenzia ha raccolto la testimonianza di un cittadino italiano che vive da tre anni in Ucraina per lavoro: “Stanno avanzando i carri armati russi, per tutta questa notte hanno sparato, se restiamo qui non sappiamo come andrà a finire”.

Poi ha aggiunto: “È un rischio anche metterci in macchina, ma ci proviamo. Abbiamo contattato i traghetti e sembrano ancora funzionare. Ci saranno code lunghissime di auto, si parla di 15 chilometri, ma ci proviamo comunque”.

profughi Fonte foto: Ansa
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