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Ex Ilva: la mossa di Salvini contro Conte, stop di Renzi

Il leader della Lega ha chiesto al premier di riferire sulla vicenda dell'ex Ilva in apertura dei lavori parlamentari

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Matteo Salvini è intervenuto in conferenza stampa al Senato sulla vicenda dell’ex Ilva, dopo che l’Arcelor Mittal ha dichiarato l’intenzione di voler lasciare l’Italia mettendo a rischio 10mila posti di lavoro. Sullo scudo penale per Arcelor Mittal, come riporta Ansa, Salvini ha detto: “L’emendamento soppressivo è a firma M5S, votato da Pd Iv e Leu, chi lo ha votato dovrebbe avere il coraggio di andare a Taranto stasera a spiegarlo”. Matteo Renzi e Italia Viva, però, sostengono che la norma era stata approvata dal governo giallo-verde.

La richiesta a Conte

“Incapaci al governo che senza accorgersene mettono a rischio decine migliaia posti lavoro”, ha tuonato il leader della Lega. “La vicenda Ilva è drammatica, una crisi senza precedenti: in un Paese normale il premier sarebbe già domani a riferire alle Camere“.

Per Matteo Salvini “abbiamo gente pericolosa al governo” e ha lanciato l’ipotesi delle dimissioni anticipate di Giuseppe Conte: “Se davvero saltano questi posti di lavoro, un governo con un minimo di dignità si dimette“.

“È un Governo nemico del Sud, Conte è il primo nemico del sud“, ha dichiarato Salvini, come riporta Ansa. “Stanno facendo carne da macello dalla Sicilia alla Puglia”.

La mossa di Salvini

Salvini, in seguito, ha proposto: “Domani in apertura lavori sia alla Camera che al Senato chiederemo educatamente che qualcuno del governo venga a riferire su Ilva”. In precedenza il leader della Lega aveva prospettato azioni di blocco dei lavori parlamentari in caso di mancata risposta.

“Non permetteremo che inizino i lavori in Aula se non danno garanzie per le famiglie dei lavoratori”, aveva annunciato Salvini.

Rispondendo a una domanda sugli insulti razzisti a Balotelli, Salvini ha detto: “Con 20 mila posti di lavori a rischio Balotelli è l’ultima mia preoccupazione, vale più un operaio dell’Ilva che 10 Balotelli, non abbiamo bisogno di fenomeni”.

La replica di Matteo Renzi

“La decisione di Mittal di disimpegnarsi da Taranto è inaccettabile”, ha precisato Matteo Renzi su Facebook. “Il Governo deve da subito togliere alla proprietà ogni alibi eliminando gli autogol come quello sulla immunità voluto dal vecchio governo e sul quale avevamo messo in guardia il Ministro Patuanelli”.

In riferimento alle parole di Salvini, Renzi ha spiegato. “Per chi in queste ore fa una polemica meschina e mediocre: lo scudo penale è stato cancellato dall’esecutivo Lega-Cinque Stelle. Ma noi vogliamo soluzioni, non capri espiatori”.

“Indipendentemente dagli alibi”, ha proseguito Renzi, “Taranto ha bisogno di un futuro e il futuro passa anche dall’acciaio. Ho firmato numerosi decreti per tenere aperta Ilva, mi sono preso di assassino da alcuni ex compagni di partito, ho subito contestazioni pesantissime. Rifarei tutto. Perché oggi il piano di risanamento c’è. E Taranto non può fare a meno dell’Ilva”.

Il vicepresidente della Camera dei deputati Ettore Rosato ha precisato su Twitter: “La Lega di opposizione dimentica quello che ha fatto la Lega di governo. La norma che ora contestano su ex Ilva era nel dl Crescita approvato la scorsa primavera. #Salvinismemorato”.

ex-ilva-salvini-renzi Fonte foto: Ansa
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