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Farmaci a base di ranitidina, l'Ema ne sospende l'uso nell'Ue

L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha sospeso l'uso dei farmaci a base di ranitidina

L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha sospeso l’uso dei farmaci a base di ranitidina, come riportato sul sito della stessa. Il motivo sarebbe da ricondurre alla presenza, anche se in minime percentuali, di un’impurezza chiamata N-nitrosodimetilammina (Ndma), ritenuta cancerogena.

Già lo scorso settembre, l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha annunciato il ritiro dalle farmacie dei medicinali che contenevano il principio attivo della ranitidina.

In una nota dell’Ema, si precisa che la ranitidina è presente anche in alcuni alimenti e nelle forniture d’acqua, ma non sarebbe pericolosa se assunta in piccole quantità. Tuttavia, in diversi medicinali a base di ranitidina sono state individuate quantità eccessive di Ndma, che li renderebbe potenzialmente pericolosi.

Non è chiaro da cosa abbia avuto origine questa impurezza, anche se è stato osservato che possa formarsi dalla degradazione della ranitidina. Incerta è anche l’ipotesi che possa formarsi nell’organismo dopo che la ranitidina è stata assunta, in quanto alcuni studi hanno rilevato risultati contrastanti.

La ranitidina è utilizzata per alcuni farmaci antiacido, per pazienti che soffrono di bruciore di stomaco. Già da diversi mesi, in attesa della valutazione dell’Ema, erano stati bloccati alcuni lotti per precauzione. Il consiglio è ovviamente di chiedere un consulto agli operatori sanitari su quali farmaci alternativi è possibile usare.

VirgilioNotizie | 04-05-2020 14:54

Aifa blocca altri farmaci con ranitidina: medicinali da non usare Fonte foto: iStock
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