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Elvira Nabiullina, la banchiera russa che vuole salvare il rublo: chi è e perché è indispensabile per Putin

Chi è Elvira Nabiullina, la "salvatrice" della Russia: perché è indispensabile per Vladimir Putin

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Avrebbe voluto dimettersi subito dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Vladimir Putin. Il presidente, però, l’avrebbe convinta a restare la governatrice della Banca centrale russa. Si chiama Elvira Nabiullina, ha 58 anni, alla guida dell’istituto da 9. Ecco perché è importante per Putin.

Chi è Elvira Nabiullina

Elvira Nabiullina è nata a Ufa, in Baschiria (una regione ricca di petrolio) il 29 ottobre 1963.

Ha studiato all’università di Mosca, si è laureata in Economia nel 1986: parla russo, inglese e francese.

Nel 1985, l’anno in cui salì al potere Michail Gorbaciov, si è iscritta al Partito comunista dell’Unione Sovietica (Pcus), la cui tessera era necessaria per fare carriera.

Tessera restituita nel 1991 dopo il crollo dell’Urss.

nabiullina putinFonte foto: IPA
Elvira Nabiullina e il presidente russo, Vladimir Putin

È stata ministra dello Sviluppo economico e del commercio dal settembre 2007 al maggio 2012.

Dal 2013 ricopre la carica di governatrice della Banca centrale russa.

Di origine tartara, nel 2013 è diventata la prima donna nella storia a dirigere una delle banche centrali degli allora Paesi del G8.

A metà marzo 2021 è stata confermata da Putin per il terzo mandato consecutivo.

La legge prevede che il presidente russo sottoponga al parlamento un candidato per la carica di presidente della Banca centrale entro tre mesi prima della scadenza del mandato. Il secondo della Nabiullina scade a giugno 2022.

Elvira Nabiullina, perché è importante per Putin

La Nabiullina è considerata parte della cerchia ristretta di Vladimir Putin.

Dopo la crisi del 2008, il presidente l’ha ringraziata pubblicamente definendola la salvatrice della Russia.

Tra il 2014 e il 2015 ha portato alla chiusura di 276 istituti sospettati di riciclaggio, dando stabilità al sistema bancario, e opponendosi più volte alla richiesta del Cremlino di un rialzo dei tassi.

Con la guerra sull’uscio di casa, però, la Nabiullina sembra obbligata a condurre una politica monetaria che va in direzione opposta alla sua dottrina, tornando a una economia controllata dallo Stato (dal raddoppio dei tassi di interesse al controllo dei capitali privati in uscita dal Paese).

Per questo motivo, secondo quanto riferito da Bloomberg, avrebbe presentato per due volte le dimissioni: respinte in entrambi i casi.

Non tutti possono provare a dire di no a Putin, ma il presidente la vuole a tutti i costi per fronteggiare la guerra finanziaria.

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nabiullina Fonte foto: IPA
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