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Davide Giri, studente italiano ucciso a New York: spunta la pista del "rito di iniziazione". La nuova teoria

Spuntano altri elementi sulla morte di Davide Giri, il ricercatore italiano ucciso a coltellate a New York: la nuova pista sull'omicidio del giovane

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La morte di Davide Giri, lo studente italiano della Columbus University ucciso a New York a coltellate mentre rientrava in casa, si arricchisce di nuovi elementi. Secondo quanto riporta ‘TgCom24’, infatti, dietro la sua uccisione potrebbe esserci una sorta di “rito di iniziazione“.

Morte Davide Giri, la teoria del rito di iniziazione

L’afroamericano accusato dell’omicidio di Davide Giri, un pluripregiudicato in libertà vigilata, probabilmente voleva dimostrare alla sua gang, la “EveryBody Killer“, che gli anni di carcere non lo avevano cambiato e che la semilibertà che gli era stata concessa non era il risultato di un tradimento nei confronti della sua banda.

Il rito, quindi, sarebbe servito come una sorta di prova di violenza per essere riammesso nella gang.

Morte Davide Giri: lo sfogo della madre

Al ‘Corriere della Sera’ ha parlato Tina, la mamma di Davide Giri.

Il suo sfogo: “Non si può morire così. Davide stava tornando a casa, non è andato a cercarsela, non ha fatto niente di male. Lui era una persona buona e tranquilla. Non c’erano ragioni perché finisse così”.

La donna ha poi aggiunto sul figlio: “Era una persona umile, non si vantava mai dei suoi risultati. A casa, qui con noi, è stato educato a non vantarsi, a essere grato dei suoi doni, ma a non vantarsene mai”.

In precedenza, anche la fidanzata di Davide Giri, Ana Gonzalez, aveva rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa statunitense.

Le sue parole: “Avevamo una lunga storia e avevamo progetti per una vita insieme subito dopo la fine del suo dottorato di ricerca all’inizio del prossimo anno. Era una persona gentile e amorevole”.

Poi ha chiosato: “Come puoi capire, non ho voglia di parlarne in questo momento”.

New York, parla il ricercatore ferito dal killer di Davide Giri

‘Il Messaggero’ riporta il racconto di Roberto Malaspina, il ricercatore perugino di 27 anni ferito a New York poco dopo l’accoltellamento a morte di Davide Giri.

Queste le sue dichiarazioni su quanto accaduto: “Siamo usciti, erano le 11. Tornavamo verso casa. Quello sconosciuto mi ha sorpreso e colpito alle spalle. Cinque, sei colpi. Io mi sono difeso con i piedi, a calci”.

 

Morte Davide Giri Fonte foto: ANSA

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