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Covid, la seconda ondata spaventa l'Europa. I casi e le misure

La seconda ondata di coronavirus, ipotizzata dagli esperti negli scorsi mesi, sembra essere realtà. E in alcuni Paesi europei già si corre ai ripari

La pandemia di coronavirus torna a far preoccupare l’Europa. Con le recenti impennate della curva di contagi in diversi Paesi, come Francia e Spagna, i governi stanno valutando di imporre nuove strette per contenere gli incrementi di nuovi casi. La tanto temuta seconda ondata, ritenuta “inevitabile” anche dal premier britannico Boris Johnson, sembra ormai alle porte.

Coronavirus, la situazione in Gran Bretagna

Con 4.322 nuovi casi registrati ieri, l’epidemia di coronavirus in Gran Bretagna ha raggiunto il suo picco da maggio. Il governo di Boris Johnson ha quindi annunciato una serie di misure a partire da martedì 22 settembre, che andranno a coinvolgere dai 12 ai 15 milioni di persone. Le zone interessate sono il Lancashire (esclusa la città di Blackpool), Merseyside (ossia la zona attorno a Liverpool), un’ulteriore parte delle Midlands (inclusa Wolverhampton) e parte dello West Yorkshire.

Coronavirus, la situazione in Francia

Giornata nera quella di ieri in Francia, con l’incremento di 13.215 nuovi casi, 123 decessi e l’annuncio di positività del ministro dell’Economia Bruno Le Maire. Alta l’attenzione per i dipartimenti di Lione e di Nizza (rispettivamente Rhone et Alpes-Maritimes) dove si profilano le situazioni più gravi, che richiederanno l’adozione di nuove misure.

Nuove limitazioni anche in Gironda, il dipartimento di Bordeaux, dove ormai già da qualche giorno la partecipazione agli eventi pubblici è permessa a un massimo di 1.000 persone. Limite di 10 persone per le riunioni private e familiari. Le stesse misure sono state imposte anche a Marsiglia.

Coronavirus, la situazione in Spagna

Da lunedì, a Madrid saranno istituiti dei mini lockdown per zone, che coinvolgeranno oltre 850mila persone, per contenere l’aumento di nuovi contagi. Come riporta l’Adnkronos, la presidente della Regione, Isabel Diaz Ayuso, ha dichiarato: “Vi sono 37 aeree nella comunità di Madrid dove vi è una maggiore incidenza. Stiamo parlando di mille contagi per 100mila abitanti, un dato gravissimo”.

Le persone che vivono in queste zone non potranno lasciare la loro abitazione se non per recarsi a lavoro, a scuola o per assistenza sanitaria. Gli incontri con altre persone sono limitati a gruppi di sei individui, mentre i parchi pubblici saranno chiusi e le attività commerciali non potranno restare aperte oltre le 22.

Coronavirus, la situazione in Germania

Preoccupa anche l’incremento di oggi in Germania, dove si è registrato il più alto numero di nuovi casi da aprile: 2.297 nuove infezioni, secondo l’istituto di sorveglianza epidemiologica Robert Koch citato dall’Ansa. Anche in Germania si effettua circa un milione di tamponi a settimana, il doppio rispetto a quelli della prima ondata. Le zone più colpite sono il Nord Reno-Westfalia e la Baviera.

Coronavirus, la situazione in Italia

Secondo il report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, la situazione appare meno compromessa rispetto a quella degli altri Paesi europei. Ma gli esperti invitano a non abbassare la guardia, in quanto emergono “importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale” del coronavirus.

“Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate ed essere pronti alla attivazione di ulteriori interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento“, si legge nel report.

VIRGILIO NOTIZIE | 19-09-2020 12:25

Coronavirus, i tre scenari sulla seconda ondata Fonte foto: ANSA
Coronavirus, i tre scenari sulla seconda ondata
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