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Gimbe, nuovo report su contagi e ricoveri Covid: le regioni a rischio

Diminuiscono i dati relativi ai contagi in tutta Italia, fatta eccezione per quattro territori. In due è stata superata la soglia critica dei ricoveri

La Fondazione Gimbe ha pubblicato il nuovo monitoraggio indipendente sull’emergenza coronavirus, relativo alla settimana compresa tra il 15 e il 21 settembre 2021. Si rilevano negli ultimi 7 giorni una diminuzione del numero dei nuovi casi, degli attualmente positivi, delle persone in isolamento domiciliare, di quelle ricoverate con sintomi e dei posti letto in terapia intensiva. Rimangono invece sostanzialmente stabili i decessi, con una media di 56 al giorno.

“Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali, sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri, che si attesta a 4.097“, sottolinea nel report Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.

Fondazione Gimbe, nuovo monitoraggio Covid: dove si registra un aumento dei casi

Nella settimana tra il 15 e il 21 settembre 2021 sono 4 le regioni e le province autonome che registrano un incremento percentuale di nuovi casi. Si tratta di Basilicata (+2,8%), Bolzano (+1,4%), Piemonte (+8,6%) e Valle D’Aosta (25%). Aumentano i casi attualmente positivi in Piemonte e in tutto il Trentino Alto Adige.

Scendono a 35 le province in cui l’incidenza di casi è pari o superiore ai 50 ogni 100 mila abitanti, che indica la soglia entro la quale è possibile effettuare tracciamento e monitoraggio dei positivi in maniera efficace.

Fondazione Gimbe, nuovo monitoraggio Covid: le regioni sopra le soglie dei ricoveri

Renta Gilli, responsabile della Ricercac sui servizi sanitari della Fondazione, ha spiegato che “sul fronte ospedaliero si conferma il calo dei posti letto occupati da pazienti Covid. Rispetto alla settimana precedente scendono del 5,5% in area medica e del 6,9% in terapia intensiva”.

Sopra la soglia del 15% dell’area medica si collocano la Calabria, con saturazione al 18%, e Sicilia, al 17%. Nessuna regione supera la soglia del 10% di posti letto occupati nelle rianimazioni, e in area critica vengono ricoverati mediamente 32 nuovi pazienti al giorno invece dei 36 della settimana precedente.

Fondazione Gimbe, nuovo monitoraggio Covid: il punto sull’efficacia dei vaccini

Le scorte dei vaccini a mRna utilizzati nella campagna anti Covid in Italia, dunque quelli di PfizerBioNTech e di Moderna, restano stabilmente sopra quota 10 milioni di dosi. Non c’è più penuria di vaccini anche a causa della costante diminuzione del numero di prime inoculazioni che vengono effettuate.

Il 75% della popolazione italiana ha ricevuto almeno una dose di vaccino al 22 settembre, e il 69,8% ha completato il ciclo vaccinale. Calano le somministrazioni giornaliere, che si attestano a una media di circa 212 mila al giorno. Non è possibile prevedere se il trend cambierà con l’introduzione del Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori. Dal 14 settembre sono state somministrate 12.612 terze dosi a persone con immunocompromissione clinicamente rilevante.

Ancora 3,7 milioni di over 50 non hanno completato il ciclo vaccinale. Di questi ben 2,88 milioni non hanno ricevuto neanche la prima somministrazione del preparato. Continuano a salire i numeri delle fasce di età comprese tra i 20 e i 29 anni e tra i 30 e i 39 anni, mentre la fascia tra i 12 e i 19 anni subisce una frenata.

L’efficacia dei vaccini, in base ai dati forniti dalla Fondazione Gimbe, si conferma molto elevata nel ridurre i decessi (del 95,7%), le forme gravi di Covid con ricovero in reparti ordinari (93,1%) e in terapia intensiva (95,4%).

Cala invece l’efficacia nella prevenzione dell’infezione a causa dell’effetto estate. Durante la bella stagione sono aumentati i contatti e c’è stata meno attenzione ai comportamenti individuali. A ogni modo nelle persone vaccinate con ciclo completo le diagnosi diminuiscono, in base all’età, dal 78,5% all’82,6%.

VirgilioNotizie | 23-09-2021 13:31

Gimbe, nuovo report su contagi e ricoveri: le città più a rischio Fonte foto: ANSA
Gimbe, nuovo report su contagi e ricoveri: le città più a rischio
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