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Covid, come frenare il contagio. L'idea (nuova) dell'immunologa

La proposta dell'immunologa Viola per ridurre i contagi: non un lockdown generalizzato, ma programmato

“La situazione sta precipitando un po’ ovunque, ma non serve un lockdown generale. Bisognerebbe intervenire in maniera mirata a seconda della situazione epidemiologica, della disponibilità di letti in terapia intensiva e della capacità di fare tamponi”. Lo ha detto l’immunologa padovana Antonella Viola, intervenendo a ’24Mattino’ su Radio 24.

Covid, la proposta dell’immunologa Viola

“La mia proposta – ha aggiunto – è un lockdown programmato, ad esempio una settimana al mese, poi decide il Cts come e quando, così si sa in anticipo e possiamo organizzarci da qui a giugno, e il resto delle tre settimane possiamo avere una vita regolare sempre rispettando le regole”.

Per Viola infine l’ipotesi di tenere solo i settantenni a casa “ha poco senso, non risolverebbe i problemi perché l’età media dei ricoverati è bassa e chi va al pronto soccorso, vero problema adesso, è ogni fascia di età”.

Viola sulla chiusura dei negozi e delle scuole

Sulla chiusura dei negozi prima delle 18 l’immunologa ha detto: “Fa solo accalcare le persone negli orari d’apertura ed è una decisione punitiva per i cittadini che già non possono uscire per una passeggiata. In questi giorni a Padova l’aperitivo si è fatto dalle 16 alle 18: se restringi gli orari le persone si affollano quando possono”.

Sul suo profilo Facebook l’immunologa, poi apre il capitolo scuola: “Diversi membri del Cts dichiarano che il problema dei contagi non sono gli istituti e che chiuderli avrebbe un costo sociale insostenibile – scrive – Quindi non è il Cts. La ministra dell’istruzione le vuole tenere aperte. Quindi non è il Ministero. Ma allora chi vuole chiuderle?”.

VIRGILIO NOTIZIE | 02-11-2020 14:20

Covid: i luoghi super diffusori dove si rischia il contagio Fonte foto: GettyImages
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