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Covid, cambiano le zone "rosso scuro" in Italia: dietrofront Ue

Dietrofront dell'Unione Europea: cambiano le zone "rosso scuro" in Italia nella mappa sui contagi da Covid

Siete in zona “rosso scuro”. Anzi, no. Può riassumersi così quanto successo nelle ultime ore: il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha pubblicato attorno alle ore 13 la mappa dell’Unione Europea sui contagi da Covid, collocando in zona “rosso scuro”, cioè quella che individua le aree a rischio più alto, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, oltre alla Provincia autonoma di Bolzano. Poi il dietrofront.

A distanza di poche ore, l’Ecdc ha corretto la mappa sui contagi da Covid pubblicata in precedenza, spostando dalla zona “rosso scuro” alla zona “rossa” il Veneto e l’Emilia Romagna.

In Italia, quindi, restano in zona “rosso scuro” solo il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano.

Prima del dietrofront dell’Unione Europea, il governatore del Veneto Luca Zaia, ospite del ‘Tgr Veneto’, aveva detto: “All’Europa, che ci mette in zona rosso scuro sulla base di dati invalidi, dico solo che è ora di finirla di considerare i positivi su 100.000 abitanti. È chiaro che chi i tamponi li fa, trova i positivi, chi invece non li fa, ha un dato basso di contagiati”.

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, in chiusura della seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha criticato la mappatura, che, “prendendo in considerazione un unico parametro, penalizza esclusivamente chi è in grado di fare molti tamponi”.

Ancora Fedriga: “Non possiamo accettare una mappatura che non poggi su dati scientifici condivisi”.

Covid, come funzionano le zone dell’Unione Europea

I colori stabiliti dall’Unione europea per la sua mappa sui contagi da Covid sono cinque: “verde“, “arancione“, “rosso“, “grigio” (quest’ultimo indica assenza di sufficienti dati) e la novità “rosso scuro”.

Il colore “rosso scuro” indica le aree in cui il virus circola a livelli molto elevati, con un tasso di notifica dei casi superiore a 500 ogni 100mila persone.

Secondo la mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), oltre che nelle Regioni italiane sopra menzionate, tale caratteristica è riscontrabile in quasi tutta la penisola iberica (Spagna e Portogallo), Irlanda, paesi baltici, alcune aree della Francia, Olanda e Svezia, la Germania dell’Est e la Cechia.

VirgilioNotizie | 28-01-2021 20:28

Covid, verso nuovi colori per molte regioni: Italia in giallo Fonte foto: ANSA
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