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Coronavirus, l'allarme su scarpe e vestiti: cosa c'è di vero

Secondo Ricciardi dell'Oms e Brusaferro dell'ISS bisogna seguire alcune buone norme per evitare di portare il Covid-19 in casa

Pareri contrastanti e cittadini ancora una volta confusi. Cosa fare di scarpe e vestiti una volta tornati a casa dopo essere usciti, sempre rispettando le restrizioni del decreto? A cercare di fare chiarezza sulla trasmissione del coronavirus sono intervenuti, ieri, sia il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro che Walter Ricciardi dell’Organizzazione mondiale della sanità, unanimi nel sottolineare come “sarebbe meglio lasciare fuori dalla porta di casa tutto ciò con cui si è stati all’esterno.

Per scongiurare il contagio è importante lasciare fuori casa scarpe e vestiti” ha detto Walter Ricciardi dell’Organizzazione mondiale della sanità ospite ieri sera della puntata monotematica di “Live – Non è la d’Urso” su Canale5: “La pratica della disinfezione di strade e superfici è molto importante, così come – conclude il medico – è necessario mantenere le distanze e lavarsi spesso le mani. E’ stato provato scientificamente che il coronavirus può attaccarsi alle superfici e il contatto di queste con le mani, e successivamente l’interazione tra i soggetti, potrebbe provocare il contagio”.

Gli ha fatto eco il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile con gli aggiornamenti quotidiani sul Covid-19 in Italia: “Il virus può sopravvivere da qualche ora a qualche giorno laddove su queste superfici rimangano completamente protetti o non vengano esposti a pulizia a opere di disinfezione o a fenomeni naturali come sole e pioggia. Ma sappiamo anche che è molto sensibile ai disinfettanti a base di cloro e alcol”.

Eppure qualche giorno prima un audio, poi bollato come fake, e alcuni studi provenienti dalla Cina avevano parlato di un virus, il Covid-19 capace di resistere fino a 9 giorni su acciaio, plastica e vetro, anche sulla suola delle scarpe e sull’asfalto, e sulla distanza di sicurezza fra persone a quattro metri e mezzo, con carica virale attiva per mezz’ora.

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, ha appunto parlato di un audio fake news, “perché la carica virale in quel caso è irrisoria” ed anche lo studio cinese era stato “respinto” dal virologo Burioni che lo aveva definito, parlando con il Corriere della Sera, “aneddotico”.

Resta comunque il problema della “disinfezione” personale ogni qualvolta che si ritorna in casa. Nel “Manuale verde per la prevenzione dell’epidemia”, suggerito da Greenpeace Sud Est Asia, ufficio che racchiude Cina e Filippine che hanno per primi affrontato il Covid-19. viene chiesto di “togliersi le scarpe, spruzzare alcool sulle suole e riportale dentro dopo un po’. Dividere la casa in “zone cuscinetto” e “aree di vita”: nelle prime, cioè l’area di ingresso, togliere e lasciare tutti gli oggetti che potrebbero essere infettati come scarpe e vestiti (da mettere in un cesto), mascherine e guanti in lattice (da buttare in un cesto coperto della spazzatura), per evitare che il virus entri nella zona dove si svolgono le normali attività in casa, salone e cucina e bagni.

VIRGILIO NOTIZIE | 16-03-2020 09:44

corona Fonte foto: Ansa
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