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Coronavirus, Comune precisa: per uscire i cani devono essere vivi

In Sardegna un piccolo paese ha inserito questa specifica nelle linee guida per seguire i dettami del decreto

In questo momento, a margine dell’emergenza coronavirus, se ne sentono di cotte e di crude. Anche se la situazione generale è da brividi, ci sono storie che fanno sorridere. Oltre i tanti meme, gif e video che girano in rete ci si mettono anche sindaci e amministrazioni comunali con le loro ordinanze, a volte bislacche.

Come quella di un comune sardo, Mamoiada, in provincia di Nuoro che ha voluto specificare nelle sue linee guida di attuazione del decreto nazionale che un cane per essere portato a spasso, deve essere vivo!

Incredibile ma vero. Viste le tante restrizioni imposte dal Governo nel decreto, sono in tanti, spesso, a cercare una scusa qualsiasi per uscire di casa anche solo per pochi minuti. Andare a fare la spesa, ma anche solo gettare la spazzatura, diventano un momento di “evasione”. Tra questi c’è sicuramente portare fuori il cane per i suoi bisogni.

E siccome spesso c’è chi si inventa di tutto per aggirare le leggi, c’è il Comune di Mamoiada che ha pensato bene di fare una bizzarra precisazione sulla sua pagina Facebook ufficiale: scrivendo come sia possibile “portare fuori il cane per espletare i propri bisogni”, ma specificando che “l’animale in questione deve essere necessariamente in vita“.

Inutile dire che il post è diventato virale e subissato di commenti ironici: “Ma anche il resto non è male. Dall’ammonire a non fare incidenti in bici al pregare di non mandare mail per dire che il vostro negozio è chiuso perché nel decreto governativo c’è scritto quali attività sono chiuse e ‘lo sa tutta Italia'”; “e se sono impagliati, va bene lo stesso?”; “ma se il cane funziona a pile è da considerarsi vivo?”. E poi c’è chi ringrazia per l’involontaria battuta: “Vi adoro”; “Grazie, mi avete regalato una risata in questo momento triste”.

VirgilioNotizie | 15-03-2020 13:12

cane Fonte foto: Ansa/Facebook
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