,,

Cade in un mulinello facendo canyoning a Lecco: morto un uomo di 33 anni, arrivava da Milano

È morto per la caduta durante una seduta di canyoning un uomo di 33 anni. L’incidente a Lecco, in zona Vezio

Pubblicato:

È morto all’ospedale di Lecco un uomo di 33 anni, di origini milanesi, caduto in un mulinello mentre stava facendo canyoning in un corso d’acqua in provincia di Lecco. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di sabato 18 maggio, il giovane è deceduto poche ore più tardi, dopo essere stato trasportato presso la struttura sanitaria in elicottero.

33enne milanese muore in gita a Lecco

Un grave incidente si è registrato attorno alle ore 12:00 di sabato 18 maggio 2024 presso l’Orrido di Vezio, nel torrente Esino a Perledo, in provincia di Lecco.

Mentre stava praticando canyoning, percorrendo la discesa d’acqua con l’ausilio di una corda, un uomo è caduto ed è finito risucchiato in un mulinello.

33enne morto durante il canyoning a LeccoFonte foto: ANSA
Il torrente Esino

Rimasto intrappolato nel vortice d’acqua per alcuni minuti, Alessandro Dall’Ò, 33 anni, è stato soccorso da alcuni ragazzi presenti sul posto, che hanno prontamente chiamato i soccorsi.

Già in arresto cardiaco, i compagni di Dall’Ò hanno tentato di soccorrere il 33enne, residente a Milano, con le manovre rianimatorie, chiamando tempestivamente i soccorsi.

Sul posto sono giunti i Vigili del fuoco con la squadra speleo alpino fluviale e il distaccamento di Bellano, i tecnici del Soccorso alpino della stazione Valsassina – Valvarrone, le forze dell’ordine, l’auto infermieristica e un’ambulanza del Soccorso Bellanese e l’elisoccorso da Como.

All’arrivo dei sanitari, l’uomo era in condizioni gravissime ed è stato trasportato in elicottero d’urgenza all’ospedale di Lecco, dove è deceduto poche ore dopo.

L’incidente durante il canyoning

Il canyoning, in italiano anche chiamato torrentismo, è uno sport acquatico che consiste nella discesa di gole, canyon o forre percorse da torrenti e con una buona portata d’acqua.

Nel torrentismo, le discese si percorrono a piedi, con l’ausilio di corde fissate al punto più alto del dislivello.

Ogni anno, sono numerosi gli incidenti di cui restano vittime i praticanti di canyoning, attività molto rischiosa per la presenza di forti getti, vortici e mulinelli in cui è facile restare intrappolati.

La Lombardia, assieme alla Liguria, è una delle regioni più gettonate per gli appassionati dello sport acquatico e, in queste zone, gli incidenti sono numerosi.

Sul posto della tragedia è arrivato anche Mauro Gumina, vicesindaco di Perledo, che ha sottolineato come, nonostante la zona sia molto frequentata da torrentisti, “in questi giorni, dopo le forti piogge, il livello dell’acqua è molto più alto del solito”.

morto-canyoning-lecco Fonte foto: ANSA | Facebook / Alessandro Dall'Ò
,,,,,,,,