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Black Lives Matter, Simpson e Griffin: come cambia il doppiaggio

La produzione americana di queste serie tv cartoon ha deciso di non affidare più il doppiaggio di personaggi di colore ad attori bianchi

Non si placano gli effetti del movimento Black Lives Matter sul mondo globale. Anche le produzioni tv, soprattutto americane, stanno apportando delle modifiche al loro modus operandi. Due delle serie tv animate più irriverenti come Simpson e Griffin hanno deciso di cambiare il loro doppiaggio: i personaggi di colore non saranno più doppiati da attori bianchi. Questa la decisione.

Dopo la scelta della Coca Cola sulla pubblicità su Facebook e dopo le polemiche sui film, a cominciare dal celebre Via col Vento, giudicati potenzialmente razzisti per alcuni loro contenuti, e quindi banditi dalle offerte televisive Usa, ora anche le serie tv subiscono delle modifiche. “Ne I Simpsons non ci saranno più attori bianchi che daranno la voce a protagonisti non bianchi” ha annunciato il New York Post. Uno dei personaggi neri dei Simpson – Carl Carlson, collega e amico di uno dei protagonisti Homer Simpson – è stato fin qui doppiato da Hank Azaria, attore bianco e statunitense di origini europee che doppiava anche Apu Nahasapeemapetilon, di origini indiane.

La nuova politica di Fox segue gli annunci di diversi attori bianchi, tra cui Jenny Slate e Kristen Bell, che smetteranno doppiare personaggi di colore o non bianchi. La stessa decisione è stata presa nell’altro cartoon irriverente molto seguito in Italia, sulla stregua dei Simpson, stiamo parlando de I Griffin dove Mike Henry ha annunciato che non doppierà più Cleveland Brown.

VirgilioNotizie | 28-06-2020 09:53

Daily life in New York City Fonte foto: Ansa
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