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Bimbo ucciso a Milano, ergastolo annullato al padre in Appello: cosa è successo e la decisione dei giudici

La sentenza d'Appello sul caso Mehmed, il bambino ucciso a Milano nel 2019 ha annullato l'ergastolo per il papà Alija Hrustic: la nuova decisione

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Per la Corte d’Assise d’Appello di Milano, la morte di Mehmed, di 2 anni e mezzo, nel 2019 a Milano, al centro del processo a carico del padre Alija Hrustic, 26enne di origine croata, non fu omicidio. I giudici di secondo grado hanno annullato l’ergastolo deciso in primo grado.

Bimbo ucciso a Milano: la sentenza d’Appello

La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha condannato Alija Hrustic a 28 anni di reclusione, riqualificando il reato di omicidio volontario in maltrattamenti pluriaggravati anche dalla morte della vittima. La tortura, riconosciuta in primo grado, è stata esclusa. Il 26enne di origine croata è stato anche assolto dai maltrattamenti aggravati verso la moglie con la formula “perché il fatto non sussiste”. Le motivazioni della sentenza d’appello sono attese tra 40 giorni.

Bimbo ucciso a Milano: la richiesta

Nella mattinata di mercoledì 9 marzo la sostituta Pg di Milano Paola Pirotta aveva richiesto ai giudici della prima sezione della Corte d’Assise d’Appello, presidente Ivana Caputo, la conferma della condanna all’ergastolo decisa in primo grado,

Il caso di Alija Hrustic era stato il primo in Italia in cui era stata contestata la tortura nell’ambito delle violenze in famiglia.

La sentenza d’Appello, però, ha escluso il reato di torture e trasformato l’ergastolo in una condanna a 28 anni di reclusione per Alija Hrustic, papà del piccolo Mehmed morto a Milano.

Bimbo ucciso a MilanoFonte foto: ANSA
I giudici durante il processo contro il 26enne Alija Hrustic, in una foto dell’aprile 2021.

Bimbo ucciso a Milano: il commento alla sentenza della difesa

L’avvocato Giuseppe de Lalla, difensore dell’imputato Alija Hrustic, ha commentato così la sentenza d’Appello in alcune dichiarazioni riportate da ‘TgCom24’: “Lungi da me l’idea di dire vittoria o sconfitta in un processo dietro il quale c’è una tragedia umana incolmabile. Al netto di ogni retorica credo che la tesi difensiva sia la più aderente a una verità processuale sovrapponibile a quella fattuale”.

Secondo il legale difensore dell’imputato Alija Hrustic, già la sentenza di primo grado metteva in luce la “lacunosità” e le “contraddizioni” nel racconto della moglie che fu testimone delle violenze.

L’avvocato ha così proseguito: “Mi riservo ogni commento più approfondito alla lettura delle motivazioni, ma da quello che emerge sinora anche la Corte d’Assise d’appello ha fatto una attenta analisi di queste contraddizioni”.

Bimbo ucciso a Milano Fonte foto: ANSA

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