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Anche l'Italia nella missione Ue Aspis per proteggere le navi nel Mar Rosso dopo gli attacchi degli Houthi

L'Italia prenderà parte alla missione Ue Aspis per proteggere la navigazione nel Mar Rosso dagli attacchi degli Houthi dello Yemen: l'annuncio

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Si chiama “Aspis” ed è la missione europea a protezione dei mercantili che transitano nelle acque del Mar Rosso. Mentre i ribelli Houthi nello Yemen continuano ad attaccare navi commerciali e militari, l’Ue sta infatti preparando una missione che ha come obiettivo quello di proteggere la libertà di navigazione lungo la rotta cruciale che, attraverso il Canale di Suez, collega l’Europa con l’Asia. Una missione che vede coinvolta anche l’Italia

Presto il via libera alla missione europea

Dal Mar Rosso transita il 12% del commercio marittimo mondiale e una sua chiusura avrebbe conseguenze devastanti per l’economia europea.

Come riportato dal quotidiano La Stampa, il via libera alla missione “Aspis” sarà dato formalmente il 19 febbraio, ma già lunedì 22 gennaio i ministri degli Esteri riuniti a Bruxelles daranno l’ok alla proposta del Seae, il servizio per l’Azione esterna dell’Unione europea, guidato dall’Alto Rappresentante Josep Borrell.

Due le ipotesi che sono state prese in considerazione: la prima, che prevedeva lo scudo solo sul Mar Rosso, e un’altra estesa al Golfo Persico. La scelta è ricaduta sulla seconda. L’Italia ha spinto per questa soluzione assieme a Francia e Germania. Il consenso è stato pressoché unanime tra i 27 rappresentanti seduti al tavolo del Cops.

Collaborazione con le missioni già esistenti

Come riferito da La Stampa, l’operazione Aspis in cui è coinvolta l’Italia collaborerà alla missione angloamericana Prosperity Guardian ma senza essere coinvolta nella parte offensiva. Il nostro Paese, dunque, non parteciperò ai raid della missione a guida angloamericana contro le basi degli Houthi.

“L’Europa deve essere in prima linea per sicurezza della navigazione nel Mar Rosso e per la de-escalation in Medio Oriente. Ne ho parlato con il ministro degli Esteri Stéphane Séjourné, concordando un percorso politico per la nuova operazione che avvieremo a Bruxelles alla riunione di lunedì prossimo” afferma su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Aspis Mar Rosso HouthiFonte foto: ANSA

Proteste nello Yemen a seguito dei raid angloamericani contro obiettivi legati agli Houthi

La tensione nel Mar Rosso è cresciuta a seguito della crisi a Gaza e dell’operazione militare di Israele in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre.

Secondo il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, gli Houthi hanno condotto 27 attacchi contro navi commerciali dal 19 novembre 2023 come risposta all’operazione militare di Israele a Gaza.

Nuovi raid contro i ribelli dello Yemen

Proseguono, nel frattempo, i raid angloamericani contro obiettivi legati ai ribelli Houthi. Gli Stati Uniti hanno condotto nella notte tra il 17  il 18 gennaio attacchi su 14 postazioni missilistiche della milizia sciita dello Yemen che controlla buona parte del Paese e la capitale Sana’a. Lo riporta il Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti.

“Le azioni dei terroristi Houthi sostenuti dall’Iran continuano a mettere in pericolo i marinai internazionali e a interrompere le rotte commerciali nel Mar Rosso meridionale e nei corsi d’acqua adiacenti – ha affermato il generale Michael Erik Kurilla – continueremo a intraprendere azioni per proteggere la vita di marinai innocenti e proteggeremo sempre la nostra gente”.

Dal canto loro, gli Houthi dello Yemen affermano che non fermeranno i loro attacchi sulle rotte marittime del Mar Rosso nonostante i crescenti attacchi da parte delle forze armate statunitensi. “Non rinunceremo a prendere di mira le navi israeliane o quelle dirette verso i porti della Palestina occupata. Sosteniamo il popolo palestinese”, ha detto ad Al Jazeera il portavoce del gruppo Mohammed Abdelsalam. 

Aspis Mar Rosso Houthi Fonte foto: ANSA

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