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I due alpinisti bloccati rifiutano di pagare il conto al 118

La coppia di spagnoli nega di aver chiamato i soccorsi. Ma per il primario del Suem dovrà pagare l'elevato costo degli interventi in elicottero

La coppia di alpinisti spagnoli bloccati sulle Tre Cime di Lavaredo non è intenzionata a pagare il conto salato che l’Ulss 1 di Belluno presenterà ai due nei prossimi giorni. La fattura si aggirerebbe intorno agli 8 o 10mila euro.

Marito e moglie sono stati raggiunti dai microfoni dell’Ansa sulle Dolomiti, dove proseguiranno per qualche giorno le vacanze. “Noi non abbiamo chiamato nessuno, non paghiamo” ha dichiarato lui, 45enne caporcordata originario di Barcellona. “Non siamo assicurati ma nessuno ha richiesto l’intervento, quindi il caso è chiuso. Quello che ho letto in queste ore non è accurato: non abbiamo chiamato i soccorsi. Non c’era nessuna emergenza. Eravamo fermi per il maltempo, avevamo creato un bivacco e stavamo scendendo, con i nostri tempi, senza panico. E purtroppo non c’era copertura telefonica per avvertire mia madre”.

Giovanni Cipolotti, primario del Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza di Pieve di Cadore (Belluno), che si sta occupando in queste ore di determinare la cifra esatta del conto, ha spiegato all’Agenzia: “Sicuramente sarà a loro carico perché rientra nei casi in cui agli illesi è chiesto il ristorno totale delle somme dell’intervento”.

VIRGILIO NOTIZIE | 04-09-2019 13:14

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