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Vaccino, caso Scanzi: la versione del medico da Giletti

Massimo Giletti riaccende la polemica sul vaccino somministrato ad Andrea Scanzi intervistando il suo medico a "Non è l'Arena"

Si riaccende il caso Scanzi. Il giornalista del Fatto Quotidiano è finito nella bufera per essersi vaccinato ad Arezzo nelle scorse settimane. Massimo Giletti, durante la puntata del 18 aprile di ‘Non è l’Arena’, ha mandato in onda l’intervista al medico di Scanzi, sollevando nuovamente il polverone delle polemiche.

Vaccino, caso Scanzi: le dichiarazioni del giornalista

Prima di mandare in onda il servizio, Massimo Giletti ha riassunto le dichiarazioni, a suo dire contraddittorie, del collega Andrea Scanzi.

Dichiarazione del 20 marzo:

“Ieri sono stati vaccinato in qualità di A. persona che aveva dato la disponibilità ad accettare qualsiasi vaccino, laddove quel vaccino fosse prossimo a essere buttato via, ma oltre a ciò, lo specifico perché altrimenti tutti lo potrebbero fare, io rientro anche nella categoria del caregiver familiare, perché sono figlio unico, ho due genitori ritenuti fragili per motivi clinici”.

Dichiarazione del 22 marzo:

“Il quadro clinico, la cartella clinica di mio padre e mia madre, non c’entra niente. Io il vaccino l’ho fatto perché ero un panchinaro. Ho letto ‘Scanzi dichiara di essere badante’. Quando c**** l’avrei dichiarato di essere badante? […] Lasciateli stare i miei genitori: non c’entrano nulla. […] Sono due giorni che si parla di uno che si è fatto il vaccino rispettando le regole. E non rispettando le regole perché i miei genitori siano moribondi. Ma rispettando le regole perché semplicemente mi sono iscritto in una lista di panchinari e mi hanno chiamato 25 giorni dopo averlo chiesto”

Dichiarazione del 23 marzo:

“L’Asl stessa, la mattina successiva al mio faccino e al mio post su Facebook, a dirmi esattamente quanto segue. ‘Caro Scanzi, lei secondo il suo medico curante aveva ulteriori requisiti perché lei era figlio unico di genitori estremamente vulnerabili”.

Vaccino, caso Scanzi: le dichiarazioni del medico

Dopo il riassunto delle dichiarazioni, Massimo Giletti ha lanciato il servizio con l’intervista a Roberto Romizi, il medico di Andrea Scanzi.

“Io sono il medico solo di Scanzi – ha detto all’inviata -, i genitori non li conosco. Mi ha chiamato lui per farsi il vaccino. Cosa mi ha detto? Non posso dire niente perché è tutto in mano alla magistratura“, visto che la procura di Arezzo ha aperto un fascicolo sulla vicenda.

Sulla parola ‘caregiver‘, Romizi ha detto “non so se lo sia perché non conosco i suoi genitori. Non mi ricordo che abbia usato il termine ‘caregiver’. Ha parlato di genitori fragili, con patologie importanti, una cosa del genere. Se gli ho suggerito di fare la vaccinazione? Non gli ho suggerito niente”.

“Mi ha detto che avrebbe voluto farsi il vaccino senza passare davanti a nessuno – ha aggiunto -: non mi ha chiamato, mi ha scritto”.

Il medico è poi entrato in ambulatorio, sfuggendo alle altre domande dell’inviata di ‘Non è l’Arena’, a cui più tardi ha inviato un messaggio su WhatsApp: “La stampa ha comunque riportato forse involontariamente varie imprecisioni sul mio ruolo che è stato solo quello di mettere in contatto Scanzi con la Asl. Una precisazione per esempio è che il medico di famiglia può solo vaccinare un suo paziente over 80 e non ha nessuno potere decisionale sugli altri“.

VirgilioNotizie | 19-04-2021 11:16

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