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Uccise la moglie spacciando il femminicidio per un suicidio: incastrato dal disegno del figlio di 9 anni

Un 44enne è stato arrestato a Genova con l'accusa di femminicidio della moglie: l'ipotesi di suicidio sarebbe stata smascherata dal disegno del figlio

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Avrebbe fatto passare la morte della moglie come un suicidio e soltanto grazie a un disegno del figlio si sarebbe scoperto che forse è stato lui a toglierle la vita. Un cittadino originario del Bangladesh di 44 anni è stato arrestato dai carabinieri di Genova con l’ipotesi di reato di omicidio volontario e maltrattamenti in famiglia. Lo riporta ‘Il Secolo XIX’.

La vicenda

Il giudice per le indagini preliminare ha disposto per il 44enne la custodia cautelare nel carcere di Marassi, per il “pericolo di inquinamento probatorio”, dovuto al rischio che l’uomo potesse tentare di plagiare i figli, pregiudicando possibili testimonianze future. Sarebbe infatti lui, secondo il pm Marcello Maresca, il responsabile della morte della moglie 32enne, trovata senza vita lo scorso 7 marzo, sotto la finestra dell’abitazione nella quale vivevano con i figli, vicino allo stabilimento Fincantieri dove lavorava l’uomo.

I carabinieri intervenuti sul posto avevano rivenuto il cadavere della donna per strada, ma dai primi accertamenti non erano state trovate tracce di sangue sull’asfalto, mentre la vittima presentava una strana ferita alla testa. Saliti nell’appartamento i militari dell’Arma, avevano trovato il marito a letto, mentre stava apparentemente dormendo: agli inquirenti si era dichiarato assonnato e di non aver sentito nulla di strano nei minuti precedenti, mentre almeno uno dei figli era sveglio.

Fonte foto: Tuttocittà.it

Il quartiere di Sestri Ponente a Genova dove è avvenuto il presunto femminicidio

L’indagine

La svolta sull’inchiesta sarebbe arrivata proprio da un disegno del figlio di 9 anni, che avrebbe fatto crescere i sospetti di omicidio attorno al padre.

Ma il foglio colorato dal bambino non sarebbe stato l’unico elemento che ha deviato le ipotesi degli inquirenti dalla pista del suicidio a quella del femminicidio: tra gli indizi che hanno pesato sulle indagini anche i racconti di alcuni familiari, che hanno testimoniato ricorrenti vessazioni compiute dal marito sulla moglie e le contraddizioni su quanto accaduto il giorno della morte della 32enne, nelle quali sarebbe caduto il 44enne durante l’interrogatorio precedente all’arresto.

Ad aggravare la posizione dell’uomo inoltre anche i rilievi di natura strettamente tecnica, provenienti da telecamere e sistemi d’intercettazione.

Lo scenario di gelosia

Stando al quadro ricostruito dagli inquirenti, sulla base delle informazioni raccolte negli ultimi mesi, i pm sono potuti risalire a uno scenario di gelosia ossessiva da parte del 44enne, descritto come persona isolata, che aveva pochissima socialità al di fuori degli orari di lavoro.

Negli ultimi tempi la moglie si era iscritta a corsi d’italiano, aveva cambiato il modo di vestire e aveva creato un proprio profilo sui social network. Una delle ultime frasi pubblicate online prima della morte recitava: “Se tu vuoi essere forte devi imparare ad andare da sola”.

carabinieri-genova Fonte foto: ANSA

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