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Test salivare in 5 minuti, come funziona e quanto è attendibile

Tra un mese il prototipo del test salivare potrebbe essere pronto e messo in commercio

Proseguono gli sviluppi per il test rapido salivare all’Università dell’Insubria, in collaborazione con l’Asst Sette Laghi di Varese. Tra un mese, come riporta Sky TG24, il prototipo potrebbe essere pronto e ottenere la seconda validazione, dopodiché potrà essere messo in commercio.

Il vantaggio offerto da questo nuovo test che, si precisa, non andrà a sostituire il tampone, è che garantisce risultati attendibili al 90% in appena cinque minuti. La velocità infatti è uno dei parametri fondamentali per il monitoraggio dei nuovi contagi durante la fase 2.

Test salivare in 5 minuti, come funziona

Lorenzo Azzi, ricercatore nel campo delle malattie odontostomatologiche, ha illustrato a Sky TG24 come funzionerà il test. Attraverso una pipetta si preleverà un campione di saliva, “come con il sierologico quando ci si punge il dito, e si metterà su una striscetta”.

Il contatto tra la saliva e la striscetta farà apparire entro 5 minuti “delle bande colorate, se se ne forma una vuol dire che è negativa, se se ne formano due vuol dire che è positiva”.

Azzi ha precisato che il test salivare “nasce con una finalità di essere un test di screening di primo livello, non ha assolutamente intenzione di sostituire il tampone nasofaringeo o gli altri test diagnostici che si basano sulle metodiche molecolari”.

Il target del test salivare sono “i soggetti che possono essere portatori del virus, ma in maniera asintomatica e che non sarebbero magari mai andati a farsi fare un tampone”, ha sottolineato Azzi.

Test salivare in 5 minuti, quanto è attendibile

Quanto alla sua attendibilità, il test salivare risulta essere molto preciso e in alcuni casi, come riporta Sky TG24, ha rilevato la positività al virus anche laddove il tampone aveva dato esito negativo. Andreina Baj, ricercatrice di microbiologia e virologia all’Università dell’Insubria, ha riferito di alcuni casi in cui “i pazienti sicuramente Covid positivi però avevano il tampone ripetutamente negativo, ma il virus presente nella saliva”.

“A questo punto – ha aggiunto la ricercatrice – abbiamo rilevato la presenza del virus sia con tecniche di tipo molecolare sia con il test rapido che sono stati concordi nel rilevare il virus nella saliva, anche se non era presente nel tampone”.

VirgilioNotizie | 10-05-2020 12:06

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