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Scontri tra Meloni e Berlusconi sulle accise: Forza Italia potrebbe uscire dal Governo? I timori della premier

Aria di scontri all'interno del Governo, con Meloni che correi ai ripari sul nodo accise e Berlusconi pronto ad approfittarsi del calo di consenso

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Giorgia Meloni riunirà i suoi fedelissimi nel pomeriggio di lunedì. La coalizione di centrodestra, secondo fonti interne che hanno parlato con Repubblica, è sempre più spaccata dopo giorni difficili passati a fare i conti con scioperi e accise. E ora la premier starebbe correndo ai ripari per limitare i danni ed evitare conflitti con gli alleati. In particolare Silvio Berlusconi.

Riunione tra i fedelissimi di Giorgia Meloni per fermare le critiche

È proprio il nodo del mancato rinnovo del taglio delle accise ad aver messo il Governo nei guai. E su Fratelli d’Italia ora si staglia l’ombra di un’imminente perdita dei consensi a causa dei rincari e delle speculazioni sui carburanti.

Al vertice ci saranno i ministri e cofondatori del partito Francesco Lollobrigida e Guido Crosetto, il collega Luca Ciriani, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, i capigruppo di Camera e Senato e Ignazio La Russa, presidente del Senato.

Il cerchio magico di Giorgia Meloni dovrà capire, secondo Repubblica, su come tutelare l’Esecutivo e trasformare la narrazione negativa sul mancato intervento su benzina e diesel.

Dopo le interviste degli ultimi giorni, in cui ha spiegato di non aver mai parlato di taglio delle accise durante la campagna elettorale, non possono passare messaggi contrastanti da parte degli alleati.

Il messaggio di Fratelli d’Italia ai parlamentari per la “censura”

Ma soprattutto bisognerà appianare le differenze interne e mettere a tace le voci critiche con l’operato di Palazzo Chigi. Tanto che nella mattinata di venerdì avrebbe iniziato a girare un messaggio nel gruppo WhatsApp di FdI.

Nel testo si leggerebbe un invito a inoltrare tutti i comunicati stampa dei parlamentari ai responsabili delle comunicazioni ufficiali, in modo che possano essere vagliati e poi inviati alle agenzie.

Il timore è quello che possano uscire ancora dichiarazioni discordanti sulle misure che il Governo sta prendendo in considerazione contro il caro carburanti, e uniformare la narrazione da dare in pasto alla stampa, particolarmente attenta alle contraddizioni della premier rispetto alla campagna elettorale.

Silvio Berlusconi pronto a innescare la crisi di governo? I timori

Ma a preoccupare di più Giorgia Meloni, riporta ancora Repubblica, sarebbe il rapporto con Forza Italia e il suo leader Silvio Berlusconi.

Con il forte sospetto che sia stato proprio il Cav a dare il via a una campagna di fango per minare la credibilità di Fratelli d’Italia sulla gestione della crisi.

Che ci siano dissidi interni non è una novità. Basta aprire gli articoli del post urne per leggere i dubbi del capo degli azzurri e dei suoi fedelissimi all’indomani dei risultati delle elezioni.

Giorgia Meloni sa di non poter controllare i fedelissimi di Silvio Berlusconi, tra tutti Licia Ronzulli e Giuseppe Mangialavori, su cui la presidente del Consiglio aveva imposto il veto per una possibile nomina come ministri.

E per questo starebbe stringendo la presa sugli azzurri già presenti in squadra, tessendone le lodi a ogni occasione. La battaglia tra il Cav e la premier si starebbe giocando proprio a Palazzo Chigi.

Lo scopo di Giorgia Meloni è evitare una crisi di governo o un rimpasto che porterebbero inevitabilmente Fratelli d’Italia a perdere consensi. A favore di Forza Italia e Lega, che a quel punto potrebbero pretendere più spazio e potere nella coalizione.

meloni Fonte foto: ANSA
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