Panino farcito Montanaro ritirato dai supermercati per Listeria, il lotto con le confezioni richiamate
Panino farcito Montanaro ritirato dagli scaffali dei supermercati per la presenza del batterio Listeria: qual è il lotto, quali sono i rischi e cosa fare in caso di acquisto e consumo
Rischio microbiologico. Il Ministero della Salute ha reso noto di aver richiamato una tipologia di panino farcito dai supermercati. Si tratta del Montanaro a marchio Paninoland. Il motivo è la presenza, in un lotto, di confezioni contaminate dal batterio Listeria Monocytogenes. Ecco cosa fare nel caso in cui si siano acquistate le confezioni nei supermercati e quali sono i rischi nel caso si sia consumato il prodotto in questione.
- Qual è il lotto con il batterio Listeria
- Cosa fare se si è acquistato il panino ritirato
- Cosa si rischia con la listeriosi
Qual è il lotto con il batterio Listeria
Il Ministero della Salute ha disposto il ritiro di un lotto, considerato a rischio microbiologico, l’8 ottobre 2024: riscontrata la presenza del batterio Listeria monocytogenes.
Quello che si sa è che il panino è stato prodotto da Valfiorita Salumi Srl, precisamente nello stabilimento di Castelnuovo, in provincia di Verona. Il lotto di produzione è:
- V242674026
Uno dei panini ritirati per rischio microbiologico
Tutte le confezioni del lotto sono di 160 grammi e hanno come data di scadenza il 22 novembre 2024.
Cosa fare se si è acquistato il panino ritirato
Se avete acquistato il lotto in questione, la raccomandazione delle autorità sanitarie è di non consumarne il contenuto.
Anzi, va riportato al punto vendita per richiederne la sostituzione o il rimborso.
Cosa si rischia con la listeriosi
Tutti i dettagli sull’infezione da batterio Listeria monocytogenes – Listeriosi – sono riportati sul sito del Ministero della Salute.
È molto diffuso nell’ambiente anche perché è in grado di resistere a basse temperature.
Il rischio infezione riguarda soprattutto i soggetti fragili, che potrebbero sviluppare una forma grave della malattia a prescindere dalle quantità di cibo contaminato ingerito. Si tratta di:
- donne incinte
- anziani
- neonati
- persone immunodepresse
Il consiglio è consumare i cibi dopo la cottura, visto che il batterio non le sopravvive, e soprattutto tenerli separati da altri cibi durante le fasi di preparazione: il batterio, infatti, può comunque contaminare cibi già cotti.
Gli alimenti a rischio sono diversi, tra cui:
- latte
- verdura
- formaggi molli
- carni poco cotte
- insaccati poco stagionati