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Obbligo fattura elettronica per i regimi forfettari: le novità per il 2024

Dal 1° gennaio 2024 entra in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica per partite IVA in regime forfettario: ecco come prepararsi

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Il panorama fiscale italiano è in costante evoluzione, e il 2024 porterà con sé importanti novità per i contribuenti che operano sotto il regime forfettario. Una delle principali modifiche riguarda l’introduzione dell’obbligo di emissione della fattura elettronica, un cambiamento significativo che avrà un impatto su migliaia di piccole imprese e professionisti.

La novità contribuirà alla trasformazione digitale e permetterà a tutte le aziende e i professionisti con Partita IVA di tracciare con maggiore trasparenza le transazioni finanziarie. La fatturazione elettronica semplificherà il processo di creazione e trasmissione dei dati ai clienti e all’Agenzia delle Entrate, riducendo così anche il rischio di errori.

Vediamo nel dettaglio le novità.

Obbligo di fattura elettronica per regime forfettario: i dettagli

Come prevede il Decreto-legge n.36/2022, pubblicato successivamente in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2022, dal 1° gennaio 2024 tutti i contribuenti in regime forfettario avranno l’obbligo di emettere fatture elettroniche.

La novità è il frutto di un cambiamento che ha interessato tutti i professionisti e le imprese, che pian piano hanno adottato la fatturazione elettronica. Dal 2022 l’obbligo è stato esteso ai soli forfettari che nell’anno precedente avevano avuto compensi e ricavi maggiori di 25 mila euro. Quindi i forfettari che nel 2021 avevano avuto compensi e ricavi sotto i 25 mila euro hanno potuto evitare l’obbligo.

Ma dal 1° gennaio 2024 la situazione cambia e chiunque sia in regime forfettario deve adottare la fatturazione elettronica.

Fino alla fine del 2023 questi professionisti potranno vivere in un regime transitorio e prepararsi per accogliere il cambiamento ed evitare sanzioni.

Obbligo fattura elettronica per forfettari: attenzione alle sanzioni

Le tempistiche a cui attenersi per trasmettere le fatture elettroniche dipendono dal tipo di documento. La fattura immediata deve essere trasmessa entro 12 giorni dall’operazione a cui si riferisce, mentre per le fatture elettroniche differite il limite è di 15 giorni.

Se non si invia la fattura entro questo limite, sono previste sanzioni dal 5% al 10% dell’imposta dovuta per le operazioni non imponibili e sanzioni da 250 euro a 2000 euro se la violazione non ha influenzato il corretto pagamento dei tributi.

Vediamo cosa fare per gestire correttamente la fatturazione elettronica ed evitare sanzioni.

Come prepararsi all’obbligo di fattura elettronica per regime forfettario

Per prepararsi al 1° gennaio 2024 occorre dotarsi subito di un software per la fatturazione elettronica efficace, sicuro e facile da usare, che permette di inviare e ricevere tutti i documenti secondo quanto prescritto dalla normativa.

Questo strumento deve essere in grado di codificare le fatture elettroniche nel formato XML, l’unico a norma di Legge. Inoltre, deve essere in grado di trasmettere i documenti al Sistema di Interscambio (SdI) o al Sistema Tessera Sanitaria, nel caso in cui si operi nel settore medico e sanitario. Un software di questo tipo, oltre a consentire le funzioni stabilite dalla normativa, può offrire anche ulteriori strumenti, come un’anagrafica che permette di registrare tutti i contatti e facilitare la compilazione delle fatture.

Questi strumenti permettono di rendere davvero semplice e veloce qualsiasi operazione, permettendo a imprenditori e professionisti di ridurre errori e tempo trascorso nella gestione della burocrazia per dedicarsi maggiormente alla crescita del proprio business.

fattura-elettronica Fonte foto: Pexels
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