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Covid, allarme di Crisanti: "Il green pass non basta". Il motivo

La previsione di Andrea Crisanti per l'Italia, ma non solo: i limiti del green pass e l'attacco ai colleghi che minimizzano gli effetti del virus

Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, è stato ospite di ‘Agorà Estate’, trasmissione su Rai3. L’esperto ha parlato della situazione in Gran Bretagna e a quella in Italia, in vista dell’estate.

Covid, “in Italia arriveranno i casi della Gran Bretagna”: la previsione di Crisanti

Andrea Crisanti ha detto che a causa delle varianti ci si infetta nonostante il vaccino, “ma questo non vuol dire che non ci si deve vaccinare. Col vaccino diminuisce la gravità dell’infezione“.

Quindi, il passaggio su quanto sta succedendo in Inghilterra: “Un’anticipazione di quello che succederà in Italia, considerando anche il fatto che il tasso di protezione generale della popolazione italiana è più basso di quello inglese, non è che ci vuole un’arte divinatoria per capire quello che succederà in Italia. Sta scritto nel grafico dell’Inghilterra”.

Cosa c’è scritto? Che “l’Inghilterra è passata nel giro di 40 giorni da mille casi a 50 mila al giorno“.

Ed è solo “parzialmente vero – ha aggiunto – che non ci siano ripercussioni su ospedalizzazioni e decessi. L’Inghilterra è passata da 2-3 morti a 50 morti al giorno e da 500 ricoveri a 2.500, in aumento”.

Quindi attenzione a “una narrativa che è falsa – ha proseguito Crisanti -: con questo numero di casi, senza vaccino, l’Inghilterra avrebbe tranquillamente 700-800 morti al giorno. E comunque, se i casi in Inghilterra aumenteranno ancora, come probabilmente aumenteranno, avranno 100 morti al giorno. Sono 40 mila morti all’anno: non c’è una malattia che ne causa di più”.

C’è ancora chi minimizza il pericolo del Covid, come Zangrillo, o chi lo paragona all’influenza stagionale? “Una fandonia gigantesca” nonostante siano passati “18 mesi. L’influenza causa 7 mila morti all’anno”.

Covid, allarme di Crisanti: “Il green pass non basta”. Cos’altro serve

Sul ruolo del green pass, Andrea Crisanti ha detto che si tratta di “uno strumento che facilita a mio avviso la vita delle persone e le attività ricreative. Chiamarlo uno strumento che blocca la trasmissione, direi di no: ci vogliono altre cose”.

La ricetta dell’esperto: “Ci vuole un sistema di tracciamento, sviluppare un’app che funzioni, potenziare la capacità di fare tamponi. Bisogna capire che la diminuzione della trasmissione, e quindi il bloccare la trasmissione del virus, è fondamentale per impedire di trovarci a ottobre-novembre con la stessa situazione dell’anno scorso”.

“Noi abbiamo sprecato 6 mesi l’anno scorso e ci apprestiamo a sprecare 6 mesi anche quest’anno – ha sbottato Crisanti -: un lockdown serve a guadagnare tempo per creare le misure per bloccare la trasmissione quando i casi sono diminuiti. Penso che sia sconcertante assistere a un aumento di casi in estate per la seconda volta: non abbiamo imparato nulla“.

VirgilioNotizie | 21-07-2021 09:08

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