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Covid, il vaccino in Italia: pronto il piano del ministero

Il piano messo a punto dal ministero della Salute per la distribuzione sul territorio del vaccino contro il Covid-19

Manca ancora l’autorizzazione definitiva degli enti preposti sul vaccino anti Covid-19 sviluppato da Pfizer ma i governi dei vari Paesi si sono attivati da tempo per preparare la vaccinazione e la distribuzione delle dosi. Il piano messo a punto dagli esperti del ministero della Salute è praticamente pronto e, come ha detto Gianni Rezza nel corso della conferenza stampa sui dati del monitoraggio settimanale, verrà reso noto nei prossimi giorni.

Come è già stato anticipato, a ricevere subito le dosi del vaccino Pfizer/Biontech, tra gennaio e febbraio, dovrebbero essere un milione e 700mila cittadini.

Ma il piano del ministero è più ampio e tiene in considerazione gli altri vaccini attualmente in fase avanzata di sviluppo. La strategia è quella di investire in “diverse piattaforme vaccinali per poter avere numeri piu larghi di vaccini disponibili”, ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli.

A curare nel dettaglio l’organizzazione, la logistica e il trasporto è stato chiamato il commissario Domenico Arcuri. Che ha già chiesto a tutte le Regioni una ricognizione sulla logistica, per verificare la disponibilità sul territorio dei centri di stoccaggio e delle risorse mediche e sanitarie necessarie per effettuare le vaccinazioni.

Vaccino, il nodo della temperatura

Tra le prime criticità da affrontare quello della conservazione del vaccino: “C’è qualche problema per la catena del freddo per la distribuzione del vaccino Covid ma era noto ed il ministero non si è fatto trovare non pronto per questi aspetti di logistica”, ha detto Locatelli.

Il vaccino sviluppato da Pfizer ha infatti bisogno di essere convervato a temperature più basse rispetto a quelle di altri vaccini”, a -75/-80 gradi. “È un problema che è già stato affrontato e considerato preventivamente”, in quanto “ben noto”, ha assicurato Locatelli.

Vaccino, a chi le prime dosi

Tra le questioni affrontate dal piano del ministero, fondamentale è stabilire le categorie di persone che riceveranno per prime il vaccino anti Covid, dato la scarsa disponibilità delle dosi nei primi mesi.

Le persone da vaccinare verranno scelte in funzione della loro “fragilità e potenziale esposizione al virus”. In cima alla lista, come già affermato più volte da esponenti del governo ed esperti, ci saranno gli operatori sanitari, per il loro ruolo cruciale nel combattere la pandemia.

Seguiranno poi le categorie di soggetti più a rischio: gli anziani, a partire da quelli ospitati dalle Rsa, e i malati cronici. Gli ultimi a ricevere il vaccino saranno i giovani.

VIRGILIO NOTIZIE | 15-11-2020 12:30

Vaccino Pfizer-Biontech, come funziona e perché è rivoluzionario Fonte foto: Ansa
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