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Covid, positivi in fuga da Napoli verso il Lazio

Escono dalla zona rossa in Campania per andare a farsi curare nel Lazio: scattano le prime denunce

Hanno violato la zona rossa uscendo dai confini regionali per andare a farsi curare negli ospedali del Lazio: sono numerosi i cittadini napoletani o del Casertano positivi al coronavirus segnalati per aver attraversato il confine tra Campania e Lazio. Solo alla Asl di Latina, riporta Il Messaggero, ci sono stati quasi 200 casi dall’inizio di novembre. E sono partite le prime segnalazioni alla questura.

La maggior parte di chi arriva ha lievi malanni o presenta sintomi molto leggeri, alcuni non sono nemmeno infetti. E nove volte su dieci vengono rimandati a casa senza ricovero. Ma il problema resta, perché questo anomalo pendolarismo rischia di saturare il sistema sanitario laziale.

All’ospedale di Formia ad esempio, tra i più interessati da questo fenomeno, i pazienti in arrivo dalla Campania costituiscono oltre il 30% dei casi che la struttura è abituata a trattare giornalmente. Il fenomeno riguarda in particolare il Sud Pontino, ma sono stati segnalati casi anche all’ospedale di Cassino, nel Frusinate.

“L’effetto ‘zona rossa‘ è durato poco”, ha affermato Giorgio Casati, direttore generale dell’Asl di Latina, il primo a lanciare l’allarme su questa situazione. “Il fenomeno è sotto controllo, ma se i volumi degli accessi continueranno ad aumentare, diventerebbe ingovernabile”.

“C’è chi arriva qui anche solo con un mal di pancia o con un po’ di tosse, molti non hanno nemmeno il Covid”, ha spiegato.

Per questo le Asl laziali hanno iniziato a segnalare i casi in questura. “Abbiamo già segnalato i primi nomi all’autorità giudiziaria, alla Questura di Latina. Faranno le valutazioni del caso”, ha detto Casati.

VIRGILIO NOTIZIE | 19-11-2020 07:45

Regioni in zona rossa, arancione e gialla: cosa si può fare Fonte foto: Ansa
Regioni in zona rossa, arancione e gialla: cosa si può fare
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